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Crisi stipendi all’ODA di Catania: Lidia Adorno (M5S) porta la questione all’Ars

Pubblicato il 29 Luglio 2025

Interrogazione urgente all’Assemblea Regionale per tutelare 400 lavoratori senza stipendio da sei mesi

PALERMO, 29 luglio. Il dramma dei circa 400 dipendenti della Fondazione Opera Diocesana Assistenza (O.D.A.) di Catania, da sei mesi senza stipendio, entra ufficialmente all’Assemblea Regionale Siciliana. A portare la vicenda in aula è stata Lidia Adorno, deputata catanese del Movimento 5 Stelle, attraverso un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione, Renato Schifani.

Un ente storico in crisi: servizi essenziali a rischio

La Fondazione O.D.A., attiva da oltre sessant’anni nel territorio etneo, è uno dei principali centri socio-assistenziali e riabilitativi della provincia. Accreditata con l’ASP di Catania, fornisce servizi sanitari fondamentali a persone con disabilità, pazienti psichiatrici, minori e soggetti vulnerabili.

Con cinque strutture operative – tra cui il Presidio “Fratelli A. e V. Pecorino Paternò”, il centro “Maria Ss. del Carmelo” di Pedara e la comunità “Sole e Gioia” di Mascalucia – l’ente garantisce ogni anno oltre 1.500 prestazioni, tra ambulatoriali, domiciliari, extramurali, semiconvittuali e convittuali.

Stipendi fermi da gennaio nonostante i fondi ASP

Già ad aprile erano emerse le prime segnalazioni sul blocco degli stipendi, fermi da novembre 2024. Ma la situazione è peggiorata: nonostante l’ASP di Catania abbia erogato l’80% delle anticipazioni semestrali, i lavoratori non ricevono retribuzioni da gennaio 2025.

Questo blocco ha già portato a numerosi licenziamenti tra i terapisti, con ripercussioni gravi sui pazienti, in particolare bambini con disabilità cognitive, costretti a sospendere o ricominciare da capo i delicati percorsi terapeutici.

Adorno: “Situazione intollerabile, serve un monitoraggio immediato”

“Il mancato pagamento degli stipendi sta generando malumore tra il personale”, ha dichiarato Lidia Adorno, “con un impatto diretto sulla qualità dell’assistenza sanitaria rivolta a soggetti fragili e vulnerabili”.

“È inaccettabile che si ignori una vicenda che riguarda la dignità dei lavoratori e la salute dei pazienti”, ha aggiunto, chiedendo un monitoraggio dettagliato sui rapporti tra ASP e gli enti convenzionati per evitare il ripetersi di simili criticità.

Richiesta di misure urgenti da parte del governo regionale

Con l’interrogazione presentata all’ARS, la deputata M5S chiede di accertare le responsabilità del blocco salariale e, soprattutto, di adottare misure immediate per tutelare i lavoratori e garantire la continuità delle cure per le persone con disabilità.

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