Pubblicato il 18 Novembre 2025
Aria gelida in discesa dal Nord Europa
L’ondata di caldo anomalo che ha caratterizzato gli ultimi giorni è ormai conclusa. L’Italia si appresta a vivere un brusco cambio di scenario: un fronte di aria fredda proveniente dal Nord Europa farà precipitare le temperature nelle prossime ore, con un calo che in alcune regioni potrebbe raggiungere i 10°C.
Al Nord sono attese le prime gelate in pianura, segnando un rapido ritorno a condizioni pienamente invernali.
Vortice ciclonico in formazione e rischio di forte maltempo
Il fronte freddo, collegato a una depressione scandinava, ha già raggiunto l’arco alpino e scivolerà verso sud sospinto dalla Bora. Ciò favorirà la nascita di un vortice ciclonico sul Tirreno, da cui si originerà una perturbazione intensa destinata a colpire soprattutto il Centro-Sud.
Le previsioni annunciano rovesci, temporali violenti e rischio di nubifragi, con particolare attenzione alle regioni tirreniche.
Martedì: prime nevicate e temperature in calo fino a 10°C
Martedì sarà la giornata della svolta. Le temperature scenderanno nettamente al Nord, sulla Sardegna e lungo il medio Adriatico, avvicinandosi o scendendo sotto la media stagionale.
Sull’Emilia-Romagna si registreranno ultimi rovesci, con neve in Appennino fino a 1100–1300 metri.
Il Nord vedrà un miglioramento progressivo già dal mattino, mentre il Centro resterà alle prese con piogge e temporali sul versante adriatico e nelle zone appenniniche.
Ben più critica la situazione al Sud, dove arriverà maltempo intenso con fenomeni forti e rischio di nubifragi.
A peggiorare il quadro ci saranno venti forti e mari molto mossi o agitati.
Mercoledì: prime gelate in pianura e variabilità diffusa
Mercoledì il freddo si intensificherà ulteriormente. Il Nord registrerà le prime gelate in pianura, soprattutto sulla Pianura Padana piemontese.
La Liguria rimarrà sotto una copertura nuvolosa irregolare, mentre altrove prevarranno le schiarite.
Il Centro vivrà una giornata di marcata variabilità, con la possibilità di piovaschi sul versante tirrenico.
Il Sud manterrà un’instabilità intermittente, con i rovesci più probabili sulle aree tirreniche.
Le temperature continueranno a scendere soprattutto nelle regioni meridionali.
Giovedì: nuovo peggioramento e neve sulle Alpi
Giovedì si aprirà con un ulteriore peggioramento, in particolare al Sud. Sulle Alpi tornerà la neve tra i 700 e i 1000 metri.
Al Nord il miglioramento interesserà soprattutto il Nordovest, mentre altrove si registrerà nuvolosità diffusa e piogge intermittenti, con schiarite in Lombardia dal pomeriggio.
Il Centro continuerà a essere instabile, con rovesci e temporali su Lazio e Adriatico e neve in Appennino oltre i 1800 metri.
Il Sud affronterà un’intensa fase di maltempo, inizialmente sulla Sardegna e poi anche su Campania e resto delle regioni tirreniche.
Venti forti dai quadranti meridionali e mari molto mossi completeranno un quadro decisamente invernale.
Una settimana di freddo intenso: tendenza per i giorni successivi
Il calo termico non sarà un episodio isolato. Secondo le tendenze, il freddo continuerà ad aumentare nei giorni successivi: entro il weekend l’Italia potrebbe trovarsi interamente sotto le medie stagionali, con un clima più vicino all’inverno che all’autunno.
Una transizione repentina verso l’inverno
Il passaggio dal caldo anomalo al freddo sarà rapido e deciso. La combinazione di crollo delle temperature, gelate, neve a quote medio-basse e temporali intensi delineerà una settimana di maltempo severo, con possibili disagi soprattutto per il Centro-Sud.

