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Crosetto

Crosetto alla Camera: “Rispettiamo i trattati, ma non siamo in guerra”

Pubblicato il 7 Aprile 2026

L’intervento del ministro della Difesa

Durante un’informativa urgente alla Camera sull’utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito la posizione del governo: il rispetto degli accordi internazionali non implica alcun coinvolgimento diretto in conflitti armati.

Il ministro ha ribadito che l’Italia è parte della NATO ma non è in guerra con l’Iran, sottolineando la capacità del Paese di far rispettare i trattati senza oltrepassare i limiti stabiliti.

Continuità negli accordi con gli Stati Uniti

Crosetto ha evidenziato come da oltre 75 anni l’Italia abbia mantenuto una linea coerente e costante nell’applicazione degli accordi con gli Stati Uniti. Nessun esecutivo, indipendentemente dall’orientamento politico, ha mai messo in discussione tali intese.

Secondo il ministro, ogni governo ha il dovere di rispettare gli impegni internazionali, senza trasformare questa responsabilità in una questione ideologica o politica. Ha inoltre precisato che non si tratta di meriti, ma di obblighi che uno Stato serio deve onorare.

No a reazioni estreme o subordinazione

Nel suo intervento, Crosetto ha invitato a evitare atteggiamenti estremi: né rotture impulsive né forme di subordinazione acritica. La linea dell’Italia, ha spiegato, resta quella del rispetto della Costituzione, delle leggi e dei trattati internazionali.

Ha anche sottolineato che le relazioni tra Italia e Stati Uniti vanno oltre i singoli leader politici, ribadendo che si tratta di un’alleanza storica tra due nazioni, non legata ai governi del momento.

Un appello all’unità nazionale

Il ministro ha poi lanciato un appello alla coesione: in una fase internazionale così complessa, l’Italia ha bisogno di unità, soprattutto in ambiti delicati come la difesa e la sicurezza.

Ha descritto lo scenario globale come sempre più instabile e pericoloso, segnato dalla corsa agli armamenti e dal rischio di escalation tra Paesi, citando anche le tensioni tra Iran e Israele.

Il rischio di una crisi globale

In un’intervista, Crosetto ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione del contesto geopolitico: la situazione attuale potrebbe peggiorare ulteriormente, anche alla luce della storia umana, che ha già dimostrato di non avere limiti nelle scelte più drammatiche.

Ha ricordato esempi estremi come Hiroshima e Nagasaki, sottolineando che la presenza di armi nucleari e la loro proliferazione restano una minaccia concreta. Secondo il ministro, non sono stati tratti insegnamenti sufficienti dal passato.

Rapporti internazionali e ruolo degli Stati Uniti

Rispondendo a una domanda sulla leadership americana, Crosetto ha osservato che il presidente degli Stati Uniti agisce come capo di una nazione sovrana, difficilmente influenzabile dall’esterno. Ha però aggiunto che servirebbe maggiore capacità di confronto interno nell’amministrazione americana.

NATO, difesa europea e basi militari

Sul tema della NATO, il ministro ha escluso l’ipotesi di un’uscita degli Stati Uniti, ritenendola improbabile senza il consenso del Congresso. Tuttavia, ha avvertito che un eventuale ritiro delle truppe americane dall’Europa renderebbe il continente più vulnerabile.

Per quanto riguarda la base di Sigonella, Crosetto ha smentito categoricamente alcune ricostruzioni: le decisioni operative non sono di natura politica, ma militare.

Energia e stabilità politica

Il ministro ha infine affrontato il tema energetico, ammettendo che esiste il rischio di forti rallentamenti nelle forniture nel breve periodo, anche se non di un blocco totale.

Guardando alla situazione interna, ha ribadito la necessità di stabilità: maggioranza e opposizione devono collaborare per affrontare una crisi senza precedenti, evitando tensioni politiche che potrebbero aggravare il momento.

In conclusione, Crosetto ha escluso scenari di crisi di governo: in una fase così delicata, il Paese non può permettersi instabilità politica né elezioni anticipate.

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