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Crosetto

Crosetto: colpire gli impianti energetici è un errore grave

Pubblicato il 20 Marzo 2026

Danni destinati a durare nel tempo

Il coinvolgimento delle infrastrutture energetiche nei conflitti rappresenta, secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, un errore estremamente grave con conseguenze di lungo periodo.

Intervenendo a Omnibus, Crosetto ha sottolineato come i danni a questo tipo di impianti non siano temporanei, ma possano incidere per anni sull’economia e sulla stabilità internazionale.

Il ruolo strategico del gas del Qatar

Nel suo intervento, il ministro ha evidenziato anche l’importanza delle forniture energetiche per l’Italia. La produzione di gas liquefatto del Qatar è considerata fondamentale per il sistema energetico italiano, rendendo ancora più critico qualsiasi attacco a queste infrastrutture.

La distruzione o il danneggiamento di tali impianti, infatti, non colpisce solo i Paesi coinvolti nel conflitto, ma ha ripercussioni globali che coinvolgono anche nazioni estranee alla guerra.

Tempi lunghi per il ripristino degli impianti

Un esempio concreto riguarda un impianto colpito di recente: secondo le autorità qatarine, saranno necessari tra i 3 e i 5 anni per riportarlo pienamente operativo.

Un periodo così lungo comporta gravi conseguenze economiche a livello internazionale, incidendo sulla disponibilità di risorse energetiche e sull’equilibrio dei mercati per diversi anni.

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