Pubblicato il 6 Novembre 2020
Dal prossimo primo gennaio Milano sarà senza fumo. Varato ufficialmente il regolamento sulla qualità dell’aria, sarà operativo il divieto di sigarette in parchi, fermate mezzi pubblici e nel raggio attorno di dieci metri, laddove giocano i bambini, negli stadi e nei cimiteri. San Siro diventerà lo stadio più salutare del mondo, smog permettendo.
“Una spinta ulteriore per migliorare la salute e fare prevenzione” commenta l’assessore alla mobilità del capoluogo lombardo, Marco Granelli. Ma a molti la decisione è apparsa eccessiva.
Tanto che fra 5 o 10 anni, a sentire i promotori dell’iniziativa, non si potrà fumare in tutte le aree pubbliche della città. Dicono che la misura vada in direzione delle altre capitale, che in tal senso si sono già espresse. New York ha proibito da anni il fumo nei luoghi pubblici compresi i parchi e le spiagge, a Parigi no smoking in 46 aree verdi, e anche Corea del Sud, Lettonia e Svezia – e persino la nostra Alghero, in Sardegna – hanno divieti di vario genere.
Milano vuole essere prima in tutto, dalle caldaie che dovranno essere green dal primo ottobre del ’22 all’obbligo di chiusura delle porte dei negozi, per non disperdere energia, dal divieto dei barbecue al controllo di quale legna usano le pizzerie.

