Pubblicato il 7 Aprile 2026
Dopo una lunga attesa, arrivano i primi sviluppi favorevoli in alcuni procedimenti legati ai presunti danni conseguenti alla vaccinazione anti Covid-19. A renderlo noto è l’avvocato Renato Mattarelli, che riferisce di aver ricevuto negli ultimi giorni documentazione relativa a due donne della provincia di Latina, per le quali sarebbe stato riconosciuto un danno alla salute psico-fisica successivo alla somministrazione di dosi Pfizer e AstraZeneca.
I casi seguiti dal legale
Secondo quanto riferito dal professionista, i due fascicoli rientrano in un più ampio gruppo di pratiche che riguardano persone che, sempre stando a quanto sostenuto dal legale, avrebbero riportato conseguenze sanitarie soprattutto di tipo cardiaco, ematico e neurologico.
Nei casi delle due donne pontine, i documenti notificati attesterebbero l’esistenza di un collegamento causale tra vaccinazione e danno denunciato.
Il nodo del nesso causale
Proprio il riconoscimento del nesso di causalità tra vaccino e patologia, secondo quanto spiegato dall’avvocato Mattarelli, rappresenterebbe il passaggio centrale per l’eventuale apertura di successive richieste risarcitorie. Il legale sostiene infatti che questi primi accertamenti potrebbero costituire la base per avanzare domande di risarcimento, a seconda delle singole situazioni, nei confronti del Ministero della Salute, dell’Agenzia Italiana del Farmaco e delle aziende farmaceutiche.
Il caso AstraZeneca e quello Pfizer
Stando a quanto illustrato, per la donna che avrebbe riportato danni dopo la somministrazione di AstraZeneca il riconoscimento del nesso causale darebbe diritto a un indennizzo vitalizio di circa 850 euro al mese, oltre agli arretrati.
Diversa, invece, la situazione dell’altra donna, il cui caso riguarderebbe il vaccino Pfizer. In questo procedimento, secondo il legale, sarebbe necessario un ulteriore passaggio di accertamento sull’entità del danno, già richiesto attraverso un nuovo ricorso.
Le valutazioni del legale sui danni ulteriori
Nel testo diffuso, l’avvocato Mattarelli evidenzia che, pur ritenendo rilevanti questi primi riconoscimenti economici, essi non sarebbero sufficienti a compensare i danni più ampi che, a suo dire, i soggetti coinvolti subirebbero anche sul piano psicologico.
Il professionista richiama in particolare la dimensione della sfiducia e della sofferenza emotiva che, secondo la sua lettura, potrebbe emergere dopo la notifica dei verbali attestanti il legame tra vaccinazione e patologia.
Il riferimento alle conseguenze psicologiche
Sempre secondo quanto affermato dall’avvocato, la consapevolezza di un eventuale danno riconosciuto potrebbe determinare nelle persone coinvolte forme di stress post-traumatico o difficoltà di adattamento a una nuova condizione di vita segnata dalle patologie insorte, con conseguenze anche sul rapporto di fiducia verso il sistema sanitario.
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