Pubblicato il 16 Giugno 2025
Aumento mensile di oltre 30 miliardi
Il debito pubblico italiano continua a salire, segnando ad aprile 2025 un aumento di 30,1 miliardi di euro rispetto a marzo. Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia, il totale ha raggiunto quota 3.063,5 miliardi di euro.
Le cause principali dell’incremento
L’incremento registrato è attribuibile a più fattori:
- 21,5 miliardi derivano dal fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche
- 7,2 miliardi sono dovuti all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, che salgono a 69,4 miliardi
- Altri 1,4 miliardi risultano da scarti e premi all’emissione e al rimborso, dalla rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e dalla variazione dei tassi di cambio
Debito in crescita per le Amministrazioni centrali
La crescita del debito è da attribuire quasi esclusivamente alle Amministrazioni centrali, il cui aumento ammonta a 29,9 miliardi. Restano invece stabili i debiti delle Amministrazioni locali e degli Enti di previdenza.
La vita media residua del debito non ha subito variazioni, mantenendosi a 7,9 anni.
Chi detiene il debito italiano
Prosegue la riduzione della quota detenuta dalla Banca d’Italia, che è scesa al 20,2% dal 20,5% del mese precedente.
Al contrario:
- I non residenti hanno aumentato la loro quota di possesso dei titoli italiani, che è salita al 32,4% (dato aggiornato a marzo)
- Altri residenti, come famiglie e imprese non finanziarie, detengono una quota leggermente inferiore al mese precedente, passando dal 14,4% al 14,3%

