Pubblicato il 11 Febbraio 2026
Oltre 25mila attività nate dalla content creation
In Italia sono più di 25mila le imprese attive nel campo della creazione di contenuti digitali, un universo che comprende YouTuber, tiktoker, influencer, streamer e video maker. Professionisti che hanno trasformato competenze tecnologiche, capacità comunicative e creatività in attività imprenditoriali strutturate e riconosciute.
Il dato emerge dalla prima indagine nazionale dedicata al settore, realizzata da InfoCamere insieme all’Università di Padova, che mette in luce la rapida evoluzione di un comparto finora poco tracciato dalle statistiche ufficiali.
Tra il 2015 e il 2024 il numero di imprese legate ai Digital Content Creator è aumentato del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila realtà attive.
Crescono soprattutto le imprese “core”
A trainare l’espansione sono in particolare le aziende “core”, ovvero quelle che operano direttamente nella produzione audiovisiva, nel marketing digitale e nella gestione di piattaforme online. In questo segmento l’incremento ha raggiunto il +206% in dieci anni.
Parallelamente sono cresciute anche le imprese cosiddette “ibride”, che integrano la produzione di contenuti in ambiti più tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza: in questo caso l’aumento è stato del +155%.
Un momento decisivo per il settore è stato il biennio 2020-2021, quando la pandemia ha accelerato in modo significativo la richiesta di contenuti digitali e servizi di comunicazione online, favorendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.
Un settore finora “invisibile” alle statistiche
Per individuare queste imprese, i ricercatori hanno analizzato il Registro delle imprese applicando tecniche di text mining alle descrizioni dell’oggetto sociale. Sono state intercettate parole chiave come YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer e streamer, consentendo di mappare un comparto che fino ad oggi risultava in gran parte non rilevato dalle classificazioni tradizionali.
Ne emerge una fotografia inedita di un settore ormai centrale nell’economia digitale italiana.
Distribuzione equilibrata: Milano guida, ma il Sud cresce
Uno degli aspetti più significativi riguarda la distribuzione territoriale. Per la prima volta, un comparto legato all’innovazione digitale mostra una presenza bilanciata lungo tutta la Penisola.
Nel dettaglio:
- Nord Ovest: 30,2% delle imprese (7.681)
- Centro: 26,9% (6.834)
- Mezzogiorno e Isole: 27,9% (7.103)
- Nord Est: 15,0% (3.811)
Milano si conferma capitale italiana della content economy, con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale nazionale. Accanto ai poli tradizionali, tuttavia, si stanno affermando nuove aree dinamiche come Puglia, Sicilia e Campania, dove la creazione di contenuti digitali è diventata uno strumento strategico di promozione del territorio e valorizzazione dell’identità locale.
Il quadro che emerge è quello di un settore giovane ma ormai strutturato, capace di incidere in modo concreto sull’economia e sulla trasformazione digitale del Paese.

