Pubblicato il 17 Novembre 2025
Tutela dei minori e delle persone vulnerabili
Domani, 18 novembre la Chiesa italiana dedica una giornata speciale alla preghiera e al ricordo delle vittime e dei sopravvissuti agli abusi, un appuntamento istituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per mantenere viva l’attenzione sul tema, favorire una cultura della prevenzione e ribadire l’impegno della comunità ecclesiale verso chi è più fragile.
Un invito alla responsabilità e all’autenticità delle relazioni
Questa ricorrenza richiama con forza l’urgenza di costruire relazioni autentiche, rispettose e fondate sull’ascolto, ponendo al centro la cura di chi porta ancora le conseguenze di esperienze traumatiche. È un tempo dedicato alla riflessione, alla preghiera e al silenzio condiviso, in cui parrocchie e realtà ecclesiali sono chiamate a riconoscere il dolore delle vittime e a rinnovare il proprio impegno per garantire ambienti sicuri, in modo particolare per minori e persone vulnerabili.
Il tema dell’anno: “Rispetto. Generare relazioni autentiche”
Il motto scelto per questa quinta edizione – “Rispetto. Generare relazioni autentiche” – sottolinea la necessità di un cammino comune di guarigione e trasparenza. Attraverso una formazione continua e una rinnovata attenzione pastorale, la Chiesa intende diventare sempre più un luogo di accoglienza e tutela.
L’impegno della Diocesi di Acireale
«La prevenzione e l’ascolto – afferma il dott. Francesco Guarnieri, referente del Servizio diocesano per la tutela dei minori – non rappresentano soltanto strumenti operativi, ma un modo concreto di vivere il Vangelo. Offrire spazi sicuri significa permettere a ciascuno di sentirsi protetto, affinché la fiducia possa rinascere nella verità e nella giustizia».
La Diocesi di Acireale prosegue con determinazione nel percorso di formazione degli operatori pastorali e nel consolidamento dei Centri di ascolto diocesani, pilastri essenziali per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso.
Una Giornata significativa nel tempo del Giubileo
Celebrare la quinta Giornata nazionale di preghiera all’interno del Giubileo della Speranza assume un valore ancora più profondo: è un invito a custodire la dignità di ogni persona e a trasformare le ferite in percorsi di verità, giustizia e rinascita.


