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This handout taken and posted on the X (formerly Twitter) account of the Central Industrial Security Force (CISF) On June 12, 2025 shows the back of AN Air India plane after it crashed in a residential area near the airport in Ahmedabad. The London-bound Air India flight 171 passenger plane crashed on June 12 in India's western city of Ahmedabad with 242 on board, aviation officials said in what the airline called a "tragic accident". (Photo by Handout / CENTRAL INDUSTRIAL SECURITY FORCE (CISF) / AFP) / -----EDITORS NOTE --- RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / CENTRAL INDUSTRIAL SECURITY FORCE (CISF) " - NO MARKETING - NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

Disastro del volo Air India: famiglie ricevono resti sbagliati delle vittime

Pubblicato il 23 Luglio 2025

Sconcerto nel Regno Unito: bare scambiate e corpi mescolati

Un nuovo orrore si aggiunge alla tragedia del Boeing 787 Dreamliner di Air India, precipitato lo scorso 12 giugno poco dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, in India, e diretto a Londra. Alcune famiglie britanniche delle vittime hanno denunciato di aver ricevuto resti umani sbagliati, in alcuni casi totalmente appartenenti ad altre persone, in altri mischiati tra più individui.

Denunce scioccanti e funerali sospesi

La vicenda è stata riportata da diversi tabloid inglesi, tra cui il Daily Mail, secondo cui alcune famiglie hanno dovuto rimandare i funerali a causa di questi errori.

In un caso, una bara contrassegnata con il nome di una delle vittime si è rivelata contenere i resti di un’altra persona, scoperta solo all’ultimo momento grazie all’intervento delle autorità. In un altro episodio ancora più sconvolgente, in una singola bara sarebbero stati deposti frammenti di corpi appartenenti a due persone diverse.

Il Regno Unito scarica le responsabilità: “Identificazioni gestite dall’India”

Di fronte all’indignazione crescente, il governo britannico ha preso le distanze, spiegando che l’identificazione delle vittime è stata effettuata dalle autorità indiane, nonostante la gestione del rimpatrio sia avvenuta tramite canali ufficiali del Regno Unito.

Secondo fonti ufficiali, l’identificazione dei corpi è stata resa estremamente difficile dalle condizioni dello schianto, in cui hanno perso la vita 241 delle 242 persone a bordo, oltre a diverse vittime a terra, per un totale di almeno 260 morti.

Proseguono le indagini sull’incidente: ipotesi su errore umano

Le autorità indiane stanno portando avanti le indagini sulle cause dell’incidente, e i primi risultati della scatola nera hanno fatto emergere un elemento allarmante.

Un dialogo drammatico tra i due piloti, registrato poco prima dell’impatto, indicherebbe la possibile disattivazione accidentale o volontaria degli interruttori che regolano l’afflusso di carburante ai motori. Un gesto che, se confermato, potrebbe aver causato il guasto fatale durante il decollo.

L’inchiesta è ancora in corso, ma intanto il dolore delle famiglie colpite dalla tragedia è aggravato da una gestione caotica e disumana delle spoglie delle vittime, che solleva interrogativi inquietanti sulla catena di responsabilità.

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