Pubblicato il 23 Luglio 2025
Sconcerto nel Regno Unito: bare scambiate e corpi mescolati
Un nuovo orrore si aggiunge alla tragedia del Boeing 787 Dreamliner di Air India, precipitato lo scorso 12 giugno poco dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, in India, e diretto a Londra. Alcune famiglie britanniche delle vittime hanno denunciato di aver ricevuto resti umani sbagliati, in alcuni casi totalmente appartenenti ad altre persone, in altri mischiati tra più individui.
Denunce scioccanti e funerali sospesi
La vicenda è stata riportata da diversi tabloid inglesi, tra cui il Daily Mail, secondo cui alcune famiglie hanno dovuto rimandare i funerali a causa di questi errori.
In un caso, una bara contrassegnata con il nome di una delle vittime si è rivelata contenere i resti di un’altra persona, scoperta solo all’ultimo momento grazie all’intervento delle autorità. In un altro episodio ancora più sconvolgente, in una singola bara sarebbero stati deposti frammenti di corpi appartenenti a due persone diverse.
Il Regno Unito scarica le responsabilità: “Identificazioni gestite dall’India”
Di fronte all’indignazione crescente, il governo britannico ha preso le distanze, spiegando che l’identificazione delle vittime è stata effettuata dalle autorità indiane, nonostante la gestione del rimpatrio sia avvenuta tramite canali ufficiali del Regno Unito.
Secondo fonti ufficiali, l’identificazione dei corpi è stata resa estremamente difficile dalle condizioni dello schianto, in cui hanno perso la vita 241 delle 242 persone a bordo, oltre a diverse vittime a terra, per un totale di almeno 260 morti.
Proseguono le indagini sull’incidente: ipotesi su errore umano
Le autorità indiane stanno portando avanti le indagini sulle cause dell’incidente, e i primi risultati della scatola nera hanno fatto emergere un elemento allarmante.
Un dialogo drammatico tra i due piloti, registrato poco prima dell’impatto, indicherebbe la possibile disattivazione accidentale o volontaria degli interruttori che regolano l’afflusso di carburante ai motori. Un gesto che, se confermato, potrebbe aver causato il guasto fatale durante il decollo.
L’inchiesta è ancora in corso, ma intanto il dolore delle famiglie colpite dalla tragedia è aggravato da una gestione caotica e disumana delle spoglie delle vittime, che solleva interrogativi inquietanti sulla catena di responsabilità.

