Pubblicato il 2 Febbraio 2026
Appalto assegnato dalla Struttura regionale contro il dissesto
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, coordinata dal presidente Renato Schifani, ha completato l’iter di aggiudicazione dei lavori per la messa in sicurezza dell’area di Piano Stoppa, nel territorio di Misilmeri, in provincia di Palermo.
L’obiettivo è ridurre in modo significativo il rischio di allagamenti, che da anni rappresenta una minaccia concreta per residenti, infrastrutture e viabilità.
«Con questi interventi – ha dichiarato Schifani – assicuriamo collegamenti più sicuri e proteggiamo abitazioni, opere pubbliche e strade. L’area è esposta a un pericolo elevato di inondazioni a causa di un sistema di drenaggio non adeguato. Le opere previste consentiranno di eliminare le principali cause di rischio sull’intero versante».
Apertura del cantiere e dettagli dell’intervento
L’avvio dei lavori è ormai imminente. Gli uffici guidati da Sergio Tumminello hanno approvato la graduatoria definitiva: l’intervento sarà realizzato da un raggruppamento di imprese con capofila la Conor srl di Augusta, che ha presentato un ribasso del 27,6 per cento, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro.
Il progetto nasce dalla constatazione dell’assenza di una rete idrografica naturale, sostituita da un sistema di canali e cunicoli artificiali spesso insufficienti. Sono quindi previsti interventi strutturali mirati, tra cui:
- adeguamento delle sezioni idrauliche esistenti
- realizzazione di nuovi tratti di canali
- rimozione di rifiuti ingombranti e vegetazione spontanea
Si tratta di opere di manutenzione straordinaria in un’area che costituisce una vera e propria pianura alluvionale di circa 200 ettari, classificata con rischio R4, il livello massimo previsto. Qui vivono circa tremila persone e sono presenti anche depositi di origine lacustre.
Un territorio vulnerabile agli eventi meteorici intensi
La criticità dell’area aumenta sensibilmente in occasione di piogge intense e prolungate. In più circostanze, l’elevato volume d’acqua ha messo in crisi il sistema di smaltimento, provocando numerosi allagamenti nelle zone limitrofe, caratterizzate soprattutto da abitazioni civili e terreni agricoli.
Nella parte sud del territorio è presente un antico cunicolo di drenaggio, noto come “canale borbonico”, realizzato probabilmente circa duecento anni fa. La sua funzione era quella di convogliare le acque provenienti dai terreni a monte, nell’area del Vallone Marraffa, ma oggi risulta insufficiente rispetto alle attuali condizioni idrauliche.
Vasche di laminazione per ridurre il rischio alluvioni
Tra le soluzioni tecniche previste dal progetto figurano interventi strategici come:
- l’ampliamento della vasca di laminazione esistente in prossimità del canale borbonico
- la realizzazione di una seconda vasca di laminazione nell’area adiacente al polo sportivo
Opere fondamentali per contenere e regolare i flussi d’acqua durante gli eventi meteorici più critici e per garantire una maggiore sicurezza idraulica all’intera contrada di Piano Stoppa.

