Pubblicato il 20 Novembre 2025
Un confronto tra istituzioni e territorio sulle politiche di contrasto alla povertà
A Palazzo degli Elefanti si è svolto un incontro interistituzionale promosso dal Comune di Catania, dedicato alla relazione sullo stato di attuazione della Quota Servizi del Fondo Povertà (QSFP) nel Distretto socio-sanitario n. 16 e alla programmazione del Piano Attuativo Locale (PAL) 2023.
Catania, comune capofila del Distretto che comprende anche Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, ha partecipato all’iniziativa insieme ai sindaci Marco Corsaro e Antonio Bellia, oltre a numerosi rappresentanti di enti, associazioni e organizzazioni sindacali.
L’appello alla collaborazione
L’assessore ai Servizi sociali, Serena Spoto, nel suo primo intervento pubblico nel nuovo ruolo, ha evidenziato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e sindacati: “Serve maggiore sinergia per comprendere e risolvere i bisogni della cittadinanza”, ha sottolineato, definendo associazioni e sigle sindacali vere sentinelle del territorio.
La relazione tecnica: definizione delle priorità
La direttrice dei Servizi sociali del Comune di Catania, Lucia Leonardi, ha illustrato nel dettaglio sia il bilancio dell’attuazione delle misure sia la programmazione per il 2023.
Il Fondo nazionale povertà, nato con la legge di stabilità 2016, ha l’obiettivo di potenziare i servizi sociali e contrastare povertà ed esclusione attraverso interventi mirati nei comuni.
La programmazione 2023: oltre 7,5 milioni per i servizi essenziali
Il Distretto 16 ha definito la destinazione delle risorse sulla base dei fabbisogni emersi e dei criteri stabiliti dal Piano nazionale contro la povertà e dai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).
L’importo totale, 7.573.063,95 euro, sarà utilizzato per garantire la continuità dei servizi essenziali, con particolare attenzione a:
- Potenziamento del servizio sociale professionale: 3.003.923,20 euro
- Servizi per l’inclusione sociale: 776.948,65 euro
- Pronto Intervento Sociale: 626.600,00 euro
- Segretariato sociale: 3.114.902,08 euro
- Progetti utili alla collettività (PUC): 50.690,02 euro
Questi interventi hanno l’obiettivo di rafforzare la presa in carico delle persone in difficoltà e attivare percorsi integrati di inclusione attiva.
Stato di avanzamento: un trend in forte crescita
Il quadro aggiornato al 30 settembre 2025 mostra un avanzamento significativo nell’utilizzo delle risorse QSFP dal 2018 al 2022.
Sono stati impegnati 30,17 milioni di euro su 40,6 milioni programmati (circa il 74% del totale).
La spesa liquidata raggiunge invece 15,28 milioni di euro, pari al 38%.
Il trend, in particolare tra il 2024 e il 2025, indica una marcata accelerazione che permetterà di raggiungere l’obiettivo minimo di rendicontazione del 75% entro il 2026, in linea con quanto stabilito da Regione e Governo.
Focus sulla povertà estrema
Per quanto riguarda il Fondo destinato alla grave emarginazione adulta, al 30 settembre 2025 risultano trasferiti 1.484.798,00 euro.
Il quadro mostra una fase di forte dinamismo, con procedure di impegno e affidamento in rapida evoluzione, finalizzate ad avviare nuovi servizi e a rafforzare le misure di contrasto alla povertà estrema.

