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Docente accoltellata a scuola da uno studente: condizioni gravi ma stabili, salvata con una trasfusione in volo

Pubblicato il 26 Marzo 2026

Trasfusione in volo e intervento d’urgenza

Restano serie le condizioni di Chiara Mocchi, insegnante di francese accoltellata il 15 marzo da un alunno tredicenne all’interno della scuola media Leonardo da Vinci di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.

La donna è stata soccorsa in condizioni critiche: durante il trasporto in elisoccorso è stata sottoposta a una trasfusione di sangue in volo, una procedura nota come “blood on board”, prima di essere operata d’urgenza per oltre due ore e mezza all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Attualmente si trova ricoverata in terapia intensiva: non sarebbe in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata.

L’aggressione avvenuta davanti agli studenti

L’episodio si è verificato poco dopo l’inizio delle lezioni, intorno alle 7.45. Un alunno di terza media ha estratto un coltello nel corridoio della scuola e ha colpito la docente con almeno due fendenti davanti ai compagni.

L’intervento tempestivo di altri insegnanti e del personale scolastico ha permesso di bloccare il ragazzo, mentre sul posto sono poi arrivati i carabinieri.

Secondo quanto emerso, l’aggressione sarebbe stata trasmessa in diretta social: il giovane avrebbe avviato una live tramite il cellulare prima di entrare in azione.

Elementi inquietanti: armi e materiale sospetto

Dopo l’accaduto, gli investigatori hanno scoperto ulteriori dettagli preoccupanti. Nello zaino del tredicenne è stata trovata una pistola scacciacani, mentre nella sua abitazione è stato rinvenuto materiale definito “potenzialmente esplosivo”, ora al vaglio degli inquirenti.

Indagini in corso: gesto isolato

Il movente dell’aggressione non è ancora chiaro. I carabinieri hanno precisato che non ci sarebbero collegamenti con finalità terroristiche, definendo l’episodio come un gesto isolato.

Essendo minorenne e non imputabile, il ragazzo non potrà essere processato penalmente, ma la Procura per i minorenni di Brescia aprirà comunque un fascicolo per accertare i fatti.

Episodi simili negli ultimi anni

Il caso riaccende l’attenzione su una serie di aggressioni avvenute nelle scuole italiane negli ultimi anni.

A La Spezia, nel gennaio scorso, un giovane è stato ucciso da un compagno di classe al culmine di una lite. Nel 2023, ad Abbiategrasso, una docente è stata accoltellata da uno studente durante la lezione. Nel 2024, a Varese, un insegnante è stata gravemente ferita da un alunno per motivi legati a una bocciatura.

Episodi che evidenziano una crescente preoccupazione per la sicurezza negli ambienti scolastici, dove docenti e studenti dovrebbero poter operare in un contesto protetto.

Nella foto: Carabinieri nella scuola del fatto

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