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Dopo 7 anni di silenzio, un bimbo con autismo inizia a cantare: il commovente racconto della famiglia

Pubblicato il 24 Giugno 2025

Una giornata qualunque trasformata in un momento straordinario

Ronnie, un bambino inglese di quasi 7 anni affetto da autismo non verbale, ha compiuto un gesto che ha lasciato la sua famiglia senza parole: ha iniziato a cantare spontaneamente mentre si trovava in auto con la sorella. L’episodio, ripreso e pubblicato su TikTok dalla madre, ha rapidamente fatto il giro del web, commuovendo migliaia di persone.

Godetevi questo momento speciale immortalato tra un fratello e una sorella”, recita la didascalia del video postato da Jenni, la mamma di Ronnie, che ha voluto condividere con il mondo un attimo di pura gioia, frutto di anni di attesa e speranza.

Sette anni senza una parola

Ronnie non aveva mai parlato, nonostante i numerosi tentativi di supportarlo attraverso terapie e strumenti alternativi alla comunicazione. La diagnosi di autismo è arrivata attorno ai tre anni, dopo una regressione avvenuta verso l’anno di età. Da allora, il linguaggio verbale era rimasto per lui una barriera insormontabile.

Capisce quasi tutto quello che diciamo”, ha raccontato Jenni al sito Newsweek, “ma riuscire a esprimersi è sempre stato estremamente difficile”. La famiglia ha provato ogni possibile approccio: sistemi visivi come il PECS, il linguaggio segnalato Makaton, dispositivi vocali, ma mai un suono, mai una parola articolata.

La magia di un canto inaspettato

Tutto è cambiato un giorno qualunque. Seduto accanto alla sorella maggiore Grace, Ronnie ascoltava una canzone in auto: “APT”, un successo interpretato da Rosé del K-Pop insieme a Bruno Mars. Ed è allora che, in modo completamente spontaneo, ha cominciato a cantare le parole della canzone.

Per molti può sembrare un gesto semplice. Per la famiglia di Ronnie, invece, è stato un evento straordinario, quasi miracoloso. “Non ce lo aspettavamo minimamente, siamo rimasti scioccati”, ha detto la madre con emozione.

L’emozione trattenuta di una sorella e il legame speciale

La sorella Grace, 19 anni, ha mantenuto una calma sorprendente, che la madre ha definito “straordinaria”. Per Ronnie, la sorella è un punto di riferimento sicuro, e proprio grazie alla sua presenza affettuosa, quel fragile momento di apertura è potuto sbocciare senza essere interrotto.

Una vita piena di sfide, ma anche di speranza

Ronnie vive ogni giorno affrontando sfide complesse: ADHD, disturbi sensoriali, ARFID (un disturbo alimentare grave), malformazione di Chiari, crisi epilettiche e tic. Richiede un’attenzione costante e continua. Anche la decisione di farlo sedere davanti in auto, criticata online, risponde a esigenze di sicurezza ben precise.

Ma ogni passo avanti, per quanto piccolo, vale più di mille parole. “Come genitori, sogni di sentirti dire ‘mamma’, ‘papà’, o ‘ti voglio bene’”, ha raccontato Jenni. “Quel canto ha rappresentato tutto questo insieme.

Un messaggio che va oltre le parole

La famiglia di Ronnie continua a vivere un giorno alla volta, celebrando ogni piccolo progresso. “Ci ha insegnato la pazienza, l’empatia e l’amore incondizionato”, dice la madre. “A non preoccuparci delle piccole cose.

E ora, su quelle note cantate per la prima volta, Ronnie ha finalmente iniziato a raccontare il suo mondo. Sotto il post su TikTok

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