Pubblicato il 6 Gennaio 2026
Il dramma questa notte, tra il 5 e il 6 gennaio
Un incidente domestico mortale ha scosso Biassono, in provincia di Monza e Brianza. Un uomo di 63 anni ha perso la vita a causa delle esalazioni di monossido di carbonio, mentre il figlio quarantenne è stato ricoverato in gravi condizioni dopo aver inalato gli stessi fumi. L’episodio si è verificato durante la notte, all’interno della loro abitazione.
I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, vigili del fuoco e sanitari del 118. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, per il padre non c’è stato nulla da fare: l’uomo è morto per intossicazione da sostanze tossiche. Il figlio, accorso per prestare aiuto, è stato trasportato d’urgenza e ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza.
Le prime ricostruzioni dell’accaduto
Secondo quanto emerso finora, padre e figlio vivevano in un cascinale. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato un braciere ancora acceso, insieme a un bidone contenente carta, legna, carbone e altri materiali infiammabili.
L’ipotesi principale è che il braciere sia stato utilizzato per riscaldarsi, forse a causa di difficoltà economiche che impedivano l’uso di sistemi di riscaldamento tradizionali. Durante la notte, i fumi della combustione avrebbero saturato l’ambiente, rendendo l’aria irrespirabile.
Indagini in corso
Gli investigatori ritengono che il 63enne sia morto nel sonno, senza rendersi conto del pericolo. Al momento si tratta di ipotesi preliminari, che dovranno essere confermate da ulteriori accertamenti. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi necessari e raccolto le prime testimonianze per chiarire con precisione la dinamica della tragedia.

