Pubblicato il 15 Marzo 2026
Attacco alla base di Ali Al Salem
La base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita personale e mezzi militari statunitensi e italiani, è stata colpita questa mattina, 15 marzo, da un drone. L’attacco ha preso di mira un hangar all’interno della struttura, dove si trovava un velivolo a pilotaggio remoto appartenente alla Task Force Air italiana, che è stato completamente distrutto.
Secondo quanto comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa, al momento dell’attacco tutto il personale era già al sicuro, quindi non si registrano feriti né tra i militari italiani né tra quelli presenti nella base.
Il drone distrutto era fondamentale per le operazioni
Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, ha spiegato che il velivolo distrutto rappresentava un elemento chiave per le attività operative italiane nella regione.
Portolano ha sottolineato che il drone era rimasto schierato nella base proprio per garantire la continuità delle operazioni militari, definendolo un assetto indispensabile per lo svolgimento delle missioni in corso.
Personale già ridotto per motivi di sicurezza
Nei giorni precedenti all’attacco, ha precisato Portolano, il dispositivo militare italiano della Task Force Air era stato alleggerito. La decisione era stata presa in via preventiva, alla luce del deterioramento del quadro di sicurezza nell’area.
Attualmente il personale rimasto nella base è limitato e impegnato esclusivamente nelle attività essenziali della missione.
Portolano ha inoltre dichiarato di aver informato immediatamente il ministro della Difesa Guido Crosetto, con il quale mantiene un contatto costante per monitorare la situazione dei contingenti italiani impegnati all’estero.
Il generale segue gli sviluppi dal Comando operativo di vertice interforze (COVI), che mantiene un collegamento continuo con i militari dispiegati sul campo.
Tajani: “Le missioni italiane proseguono”
Sull’episodio è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ribadito la linea del governo italiano.
Il ministro ha affermato che l’Italia non si farà intimidire dall’attacco e che le missioni militari continueranno regolarmente. Allo stesso tempo ha confermato che è in corso una riduzione del personale nelle basi italiane presenti nella regione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del maggior numero possibile di militari pur rispettando gli impegni internazionali.
Tajani ha inoltre ricordato che la base di Ali Al Salem era già stata oggetto di attacchi in precedenza.
Informata anche l’opposizione
Secondo quanto emerso, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha informato rapidamente anche i leader dell’opposizione riguardo all’attacco alla base italiana in Kuwait, utilizzando canali informali per aggiornare sulla situazione.

