Pubblicato il 9 Febbraio 2023
Ergastolo e tre anni di isolamento diurno per aver provocato il duplice omicidio di via Montello. È questa la sentenza, ancora più severa rispetto al verdetto di primo grado, emessa dai giudici della Corte d’Assise d’appello di Lecce nel processo a carico di Antonio Giovanni De Marco, lo studente 23enne di Casarano, omicida reo confesso dell’arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. Nessuna perizia psichiatrica, dunque, per stabilire le condizioni di salute mentale del ragazzo al momento del duplice delitto avvenuto lo scorso 21 settembre 2020, con 79 coltellate, all’interno dell’appartamento di via Montello. Casa in cui la coppia era andata a vivere da sola, proprio quel maledetto 21 settembre 2020, e che per mesi avevano condiviso con il loro killer.
Duplice omicidio di via Montello. Il killer non si è mai pentito

La richiesta di perizia psichiatrica, per il killer del duplice omicidio di via Montello, era stata avanzata dagli avvocati difensori Giovanni Bellisario e Andrea Starace prima che la Corte si chiudesse in camera di consiglio. Oltre a confermare l’ergastolo, quindi, i giudici hanno disposto l’isolamento diurno dell’imputato per la durata di tre anni. Il killer è detenuto nel carcere leccese di Borgo San Nicola e non ha mai presenziato alle udienze del processo. In questi due anni e mezzo non ha mai mostrato alcun pentimento per il duplice omicidio di via Montello. In aula, invece, erano presenti i genitori delle due vittime.

