Pubblicato il 22 Novembre 2025
La scomparsa a 91 anni nella sua casa di Milano
È morta Ornella Vanoni, una delle interpreti più iconiche della musica italiana. Aveva 91 anni e si è spenta nella sua abitazione a Milano, colpita da un malore improvviso poco prima delle 23.
Al loro arrivo, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Cantante dalla voce inconfondibile, artista capace di rinnovarsi per oltre sei decenni, Vanoni ha venduto più di 55 milioni di dischi, rimanendo sempre attuale grazie alla sua ironia, alla sua eleganza e alla sua naturale presenza scenica, che l’ha portata a essere amatissima anche in televisione.
Le sue parole sulla morte: “Non ne ho paura”
Vanoni aveva spesso affrontato il tema della morte con sorprendente lucidità.
Diceva: “Capirò quando sarà il momento di andarmene, quando sarò inutile alla vita e la vita sarà inutile a me.” Non voleva vivere troppo a lungo, come era accaduto a una sua zia: “Un tormento”, raccontava.
Sanremo e i riconoscimenti: una carriera di record
Ornella Vanoni è stata l’unica artista donna ad aver conquistato due Premi Tenco. Ha partecipato a otto Festival di Sanremo:
- nel 1968 arrivò seconda con Casa bianca;
- in tre edizioni (1967, 1970, 1999) raggiunse il quarto posto;
- nel 2018, con Imparare ad amarsi in trio con Bungaro e Pacifico, si classificò quinta.
Negli anni è tornata più volte come ospite, tra il 2009 e il 2023, confermando la sua centralità nella storia del Festival.
La vecchiaia come liberazione
In un’intervista a Verissimo, lo scorso maggio, Vanoni aveva raccontato con sincerità la sua solitudine:
“Vivo sola da tanti anni. A volte mi manca una carezza, una condivisione.”
Allo stesso tempo, però, diceva che l’età l’aveva resa più libera:
“Sono invecchiata, ma mi guardo con tenerezza. Il mio corpo cambia e lo accetto.”
Riflettendo sulla morte, aggiungeva:
“Per me è vicina. Non voglio morire troppo tardi: voglio vivere finché posso dare qualcosa alla vita e finché la vita dà qualcosa a me.”
Gli inizi: dal Piccolo Teatro al primo disco
Nata a Milano il 22 settembre 1934, figlia di un industriale farmaceutico e di una madre severa ma amante dell’arte, Ornella Vanoni ha saputo reinventarsi più volte.
Entrò nel mondo dello spettacolo come attrice, formandosi al Piccolo Teatro sotto la guida – e l’amore – di Giorgio Strehler. Debuttò nel 1956 con Sei personaggi in cerca d’autore.
Poco dopo arrivò il successo musicale con le celebri canzoni della mala, interpretate con stile graffiante e anticonvenzionale, che nel 1958 la portarono al suo primo disco per la Ricordi.
L’amore e l’arte con Gino Paoli
Terminata la storia con Strehler, Vanoni visse un’intensa e tormentata relazione con Gino Paoli, da cui nacquero brani intramontabili come “Senza fine” e “Che cosa c’è”, oltre al suo primo grande successo commerciale, Cercami (1961).
Il successo nazionale e le trasformazioni artistiche
Negli anni successivi Vanoni consolidò la propria fama partecipando a Sanremo e trasformando gradualmente la sua immagine: da interprete teatrale e ribelle a icona sofisticata, sensuale e moderna.
Negli anni ’70 fondò la propria etichetta discografica, la Vanilla, scelta rivoluzionaria che anticipò i tempi dell’autoproduzione.
Nel 1976 realizzò con Toquinho e Vinícius de Moraes l’album La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria, considerato ancora oggi un capolavoro e inserito tra i 100 dischi italiani più belli da Rolling Stone.
La prima donna a vincere il Premio Tenco
Negli anni ’80 Vanoni divenne anche cantautrice, firmando testi e concept album. Fu la prima donna a vincere il Premio Tenco come miglior cantautrice.
Collaborò con artisti del calibro di Lucio Dalla, Paolo Conte e Gerry Mulligan, e nel 1985 tornò a esibirsi con Paoli nel tour Insieme, amatissimo dal pubblico.
Negli anni ’90 continuò a sperimentare con opere come Sheherazade e Argilla, fondendo jazz e musica brasiliana.
Il nuovo millennio: celebrazioni, duetti e rinascite
Nel 2008 festeggiò i 50 anni di carriera con un concerto in Piazza Duomo a Milano davanti a 35.000 persone.
Duettò con artisti di generazioni diverse, vide L’appuntamento tornare in classifica grazie a Ocean’s Twelve e mantenne un ruolo centrale nella musica italiana.
Nel 2018 emozionò Sanremo con Imparare ad amarsi, mentre negli ultimi anni partecipò a Che tempo che fa, mostrando tutta la sua ironia e la sua leggerezza.
Nel 2024 è stata protagonista della rivisitazione del suo brano Ti voglio insieme a Elodie e Ditonellapiaga, un progetto che ha unito definitivamente generazioni lontane.
Un’eredità immensa
Con oltre 100 lavori, 55 milioni di dischi venduti, una vita divisa tra teatro, cinema, musica e televisione, Ornella Vanoni ha segnato profondamente la cultura italiana.
Ha saputo essere sofisticata, popolare, moderna e sempre autentica.
La sua voce – una delle più riconoscibili di sempre – resterà per sempre nella memoria di chi l’ha amata.

