Pubblicato il 26 Novembre 2025
Un’iniziativa per coniugare inclusione sociale e cura della città
Dal 10 dicembre prenderà il via a Catania un innovativo progetto di inclusione sociale e lavorativa dedicato a giovani sottoposti a provvedimenti penali o civili. L’iniziativa, promossa dal Comune insieme a Prefettura, Tribunale dei Minori, Ufficio di servizio sociale per i minorenni e Università di Catania, offrirà ai ragazzi la possibilità di partecipare alle attività di spazzamento manuale e di supporto al servizio meccanizzato gestito da Gema SpA nel Lotto Centro.
L’obiettivo è trasformare un percorso di responsabilizzazione in una concreta opportunità di crescita personale, restituendo dignità e favorendo un effettivo reinserimento nella comunità. Il progetto, nato all’interno dell’Osservatorio Metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, è stato presentato durante un incontro operativo al Palazzo della Cultura, alla presenza dell’assessore all’Ecologia Massimo Pesce, del viceprefetto Federica Nicolosi, del presidente del Tribunale dei Minori Roberto Di Bella, dei rappresentanti dell’USSM e dell’Università di Catania, di Gema SpA e degli studenti del Liceo Spedalieri.
Un percorso formativo con attestato finale
L’assessore Massimo Pesce ha rimarcato che il progetto, fortemente sostenuto dal sindaco Trantino, punta a offrire ai giovani coinvolti una seconda possibilità, permettendo loro di rimediare agli errori commessi svolgendo un servizio utile alla collettività. Le attività saranno seguite da tutor qualificati e riconosciute come esperienza formativa ufficiale: al completamento delle 100 ore previste, i partecipanti riceveranno un attestato rilasciato dal Comune e dal sindaco, elemento significativo per il loro futuro ingresso nel mondo del lavoro.
Un modello educativo per ricucire la frattura sociale
Secondo il presidente del Tribunale dei Minori Roberto Di Bella, il progetto – già approvato dal Ministero dell’Interno – rappresenta un intervento di forte valore istituzionale e sociale. L’iniziativa punta a ricostruire il legame tra i giovani e la comunità, favorendo un percorso educativo che in futuro potrà essere esteso a spazi simbolici della città, alle scuole e ai quartieri.
L’obiettivo è rafforzare il senso civico, l’educazione ambientale e il rispetto delle regole, elementi essenziali per il decoro urbano e per una convivenza civile basata sul bene comune.

