Pubblicato il 12 Gennaio 2026
Il successo di “Buen Camino”, l’ultimo film di Checco Zalone, non si riflette solo negli incassi record, ma anche in un risultato inatteso: più uomini si stanno sottoponendo a visite urologiche preventive per il tumore alla prostata. A segnalarlo è Vincenzo Mirone, responsabile dell’Ufficio Pazienti della Società Italiana di Urologia (SIU), intervistato da Adnkronos Salute.
Crescono le visite dopo l’uscita del film
“Non abbiamo ancora numeri ufficiali, ma confrontandoci con colleghi di diversi centri in Italia, notiamo un aumento delle visite urologiche preventive dopo l’uscita del film”, spiega Mirone.
Nel film, Zalone affronta il tema delle patologie prostatiche con tono ironico, anche attraverso la canzone “Prostata Enflamada”, riuscendo a portare un argomento spesso evitato al centro dell’attenzione del grande pubblico. La SIU non esclude di avviare presto una rilevazione statistica per quantificare con precisione questo incremento.
Parlare semplice aiuta la prevenzione
Secondo l’esperto, usare un linguaggio diretto e accessibile può abbattere molte resistenze, soprattutto tra gli uomini, tradizionalmente meno propensi ai controlli medici.
“Quando vengono stimolati nel modo giusto, anche gli uomini iniziano a prendersi cura della propria salute, un po’ come accade da anni per le donne con la prevenzione del tumore al seno”, sottolinea Mirone. Non a caso, tumore al seno e tumore alla prostata sono le neoplasie più diffuse in Italia per numero di casi.
Numeri che spiegano perché la prevenzione è fondamentale
Il tumore alla prostata rappresenta una delle principali cause di morte oncologica tra gli uomini. Ogni anno in Italia si registrano circa 40.000 nuove diagnosi e 7.000 decessi.
“Ecco perché la prevenzione è decisiva”, ribadisce Mirone, che conclude con un ringraziamento al comico pugliese: “Convincere gli uomini ad andare dall’urologo non è semplice. Se l’ironia aiuta a farlo, allora ben venga”.
Incassi da record: “Buen Camino” vicino a “Quo Vado?”
Nel frattempo, il film continua a macinare numeri impressionanti al botteghino. Solo nell’ultimo weekend ha incassato oltre 2,1 milioni di euro, portando il totale a più di 65 milioni di euro e oltre 8 milioni di spettatori.
“Buen Camino” è ormai a un passo dal record di “Quo Vado?”, che aveva totalizzato 65,36 milioni di euro, con una differenza di poco più di 70.000 euro. “Quo Vado?” resta attualmente il secondo maggiore incasso nella storia del cinema italiano, superato solo da “Avatar” con circa 68,6 milioni di euro.
Un successo che, oltre ai risultati economici, sembra aver prodotto anche un impatto concreto sulla salute pubblica, spingendo più uomini a fare un passo importante: controllarsi in tempo.

