Pubblicato il 30 Novembre 2025
Sostegno ai comitati contro il ponte
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha partecipato ieri, 29 novembre, alla manifestazione contro il ponte sullo Stretto, a Messina, esprimendo pieno sostegno ai comitati che si oppongono al progetto.
“Questo blocco rappresenta una vostra vittoria, frutto del lavoro paziente e degli argomenti portati avanti dai comitati. Noi siamo al vostro fianco insieme alle altre forze di opposizione presenti”, ha dichiarato Schlein dal palco.
Critiche al governo: spreco di risorse pubbliche
La leader dem ha rivolto parole dure a Giorgia Meloni e Matteo Salvini: “Dopo le motivazioni della sentenza della Corte dei conti, il messaggio è chiaro: vi dovete fermare e scusare per aver sprecato 13 miliardi, risorse sottratte ad altre infrastrutture essenziali per Sicilia e Calabria. Pensiamo a quante opere si sarebbero potute realizzare con questi fondi, invece della propaganda fallimentare di questo governo”.
Violazioni procedurali e impatto ambientale
Schlein ha sottolineato come, secondo la Corte dei conti, il progetto del ponte sia stato realizzato forzando le procedure e violando la direttiva europea sull’ambiente e sugli appalti.
“Non sono stati forniti dati completi sui costi effettivi e sulla possibilità che la spesa superi il 50%, un chiaro esempio di violazione procedurale e dei diritti dei cittadini. La battaglia non è finita: tenteranno di forzare ancora”, ha aggiunto.
Vecchia politica e riforme contestate
La segretaria del PD ha collegato il ponte ad altre scelte politiche del governo: “Questa è la vecchia politica che insegue i sogni di Berlusconi, dal condono edilizio del 2003, resuscitato a pochi giorni dalle elezioni regionali, al ponte, fino alla riforma della magistratura”.
Schlein ha concluso con un appello alla democrazia: “Dopo la sentenza della Corte dei conti, Meloni ha dimostrato che l’obiettivo della riforma costituzionale è solo mostrare chi comanda. Ma la democrazia non è un assegno in bianco: chi governa deve rispondere alla magistratura come tutti gli altri. Sarebbe opportuno che gli assessori coinvolti in indagini si dimettessero, per ridare respiro a una Sicilia che merita ben altro”.

