Pubblicato il 30 Novembre 2025
Schifani: «Eccellente coordinamento tra istituzioni»
Fine della crisi idrica nel Trapanese
L’emergenza idrica che ha interessato la provincia di Trapani a partire da domani, lunedì 1 dicembre, è ufficialmente rientrata. Lo comunica Salvo Cocina, coordinatore della Cabina di regia regionale e dirigente generale della Protezione civile siciliana, precisando che la fase più critica è stata superata già ieri. Conseguentemente, i turni ordinari di distribuzione dell’acqua sono ripresi e il servizio straordinario di autobotti verrà sospeso.
Interventi straordinari e logistica efficiente
Il superamento della crisi è stato possibile grazie a sei giorni di intenso lavoro organizzativo da parte della Protezione civile, che ha attivato il Centro di coordinamento regionale e i Centri operativi comunali, provvedendo all’invio di decine di autobotti di diverse dimensioni, alcune fino a 30 mila litri, in tutte le aree colpite.
Secondo dati provvisori, sono stati effettuati circa 600 carichi, con un totale di 5,5 milioni di litri d’acqua distribuiti a quattromila utenze.
Cause della crisi idrica
La riduzione dei prelievi dalla diga Garcia, da 370 a 200 litri al secondo, a seguito di una revisione delle stime del volume utile del Consorzio di bonifica, aveva provocato un calo della portata complessiva dell’acquedotto Montescuro, scesa da 510 a 340 litri al secondo, innescando la crisi.
Soluzioni attuate e interventi tecnici
Il pieno recupero dell’erogazione idrica è stato reso possibile da una serie di misure straordinarie:
- Attivazione del dissalatore di Trapani con una capacità di 100 litri al secondo.
- Avvio di un nuovo pozzo a Staglio con 25 litri al secondo.
- Interconnessione degli acquedotti Montescuro e Bresciana, che ha apportato ulteriori 30 litri al secondo, comprensivi del recupero delle perdite grazie alle riparazioni su quest’ultimo.
Progetti strutturali in corso
Gli interventi strutturali già programmati continueranno nelle prossime settimane:
- Nuova stazione di pompaggio dall’invaso Arancio al Garcia, fino a 200 litri al secondo.
- Collegamento dei pozzi Inici, con apporto aggiuntivo di 40 litri al secondo.
Monitoraggio e coordinamento continuo
Le richieste di autobotti continueranno a essere monitorate dai Comuni e dalla Protezione civile regionale, con supporto disponibile in caso di necessità. Per lunedì è previsto un briefing con tutti i sindaci della provincia per valutare la situazione e definire le azioni successive.
Riconoscimenti per l’impegno delle istituzioni
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha lodato l’operato sul territorio: «Voglio ringraziare i volontari della Protezione civile, i Comuni siciliani, i vigili del fuoco e il Corpo forestale. Il loro lavoro instancabile e coordinato ha garantito rifornimenti costanti ai cittadini e ha riportato rapidamente la situazione alla normalità. Un esempio concreto di efficienza, dedizione e collaborazione tra istituzioni».

