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Energia, competitività e sostenibilità: a Mestre il confronto sul futuro energetico di Italia e Veneto

Pubblicato il 29 Gennaio 2026

Rinnovabili, nucleare, mix energetici e tutela del lavoro: il 30 gennaio il convegno della Cisl di Venezia apre il dibattito su scenari e scelte strategiche per i prossimi decenni

VENEZIA 29.1.2026 La sfida energetica torna al centro del dibattito pubblico. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, transizione ecologica e crescente domanda di energia, la Cisl di Venezia promuove un momento di confronto aperto sul futuro energetico dell’Italia e del Veneto. L’appuntamento è per venerdì 30 gennaio 2026, dalle ore 9, al Novotel di Mestre, con il convegno “Energia, Competitività, Sostenibilità: verso una strategia nazionale e regionale senza pregiudizi”.

L’iniziativa punta a costruire una riflessione condivisa su come garantire un sistema energetico sicuro, accessibile e sostenibile, capace di sostenere la crescita economica senza scaricare i costi della transizione su lavoratori, cittadini, pensionati e imprese.

Un confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico

Al dibattito prenderanno parte rappresentanti del mondo industriale, sindacale e universitario. Interverranno Antonella Candiotto (Confindustria Veneto Est), Daniela Gentile (amministratrice delegata di Ansaldo Nucleare), Andrea Ferrazzi (responsabile Rapporti istituzionali ASviS), Giuseppe Zollino (professore di Tecnica ed Economia dell’Energia e di Impianti nucleari) e Giorgio Graziani, segretario confederale della Cisl nazionale con delega a Industria e Ambiente.

A coordinare e moderare i lavori sarà Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24.

Il punto di vista della Cisl veneziana

I lavori si apriranno con l’intervento di Michele Zanocco, segretario generale della Cisl di Venezia, seguiti dalla relazione introduttiva di Matteo Masiero, responsabile del Dipartimento Industria della Cisl veneziana.

«Negli ultimi anni l’Italia ha compiuto passi avanti significativi sulle rinnovabili – spiega Zanocco –: nel 2024 la produzione di elettricità da fonti rinnovabili ha coperto circa il 50 per cento del fabbisogno nazionale, un dato mai raggiunto prima. Tuttavia permangono forti elementi di vulnerabilità, a partire dalla dipendenza da petrolio e gas importati, che espone famiglie e imprese agli shock dei prezzi e alle crisi internazionali».

Domanda in crescita e limiti del sistema

Secondo la Cisl, il nodo non riguarda solo l’origine dell’energia, ma anche la capacità del sistema di reggere le trasformazioni in atto. «Entro il 2050 la domanda di energia elettrica potrebbe raddoppiare per effetto della mobilità elettrica, della digitalizzazione e dei nuovi consumi – prosegue Zanocco –. A questo si aggiungono i limiti infrastrutturali di reti ancora poco adatte a gestire un’elevata penetrazione delle rinnovabili senza sistemi di accumulo e reti intelligenti».

Una situazione che interessa in modo diretto il Veneto, una delle aree più energivore d’Europa, dove il fabbisogno industriale è in costante crescita.

Transizione sì, ma senza fratture sociali

Al centro del convegno ci sarà l’analisi di scenari diversi – rinnovabili spinte, mix con il nucleare, soluzioni ibride – valutati senza approcci ideologici, con uno sguardo di lungo periodo. L’obiettivo è individuare una strategia capace di coniugare sicurezza energetica, competitività e sostenibilità, salvaguardando al tempo stesso occupazione e coesione sociale.

«La transizione energetica non è un dogma né un obbligo burocratico – sottolinea Zanocco – ma una necessità strategica. Deve però essere graduale e inclusiva, per non penalizzare cittadini e imprese e per evitare nuove fratture sociali».

Un punto di partenza per una strategia condivisa

Il convegno del 30 gennaio vuole quindi rappresentare l’avvio di un percorso di confronto stabile. La Cisl di Venezia intende mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti per discutere, senza pregiudizi, limiti e opportunità di tutte le opzioni energetiche, contribuendo alla definizione di una visione credibile per il futuro energetico del territorio e del Paese.

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