Pubblicato il 23 Giugno 2025
Un bilancio lungo 15 anni alla guida del Tg La7
Enrico Mentana, storico volto del giornalismo italiano, ha pubblicato un post su Instagram che ha acceso numerose ipotesi sul suo futuro professionale. Il prossimo 2 luglio segnerà il quindicesimo anniversario della sua direzione del Tg La7, un traguardo che il giornalista ha voluto celebrare con una riflessione dai toni profondi e, per alcuni, allarmanti.
Il messaggio che fa pensare a un possibile addio
“Il 2 luglio saranno 15 anni da quando presi la guida del TgLa7. Un grande viaggio, anche per me che pure avevo vissuto i primi 12 anni del Tg5, e da redattore ne avevo trascorsi 9 al Tg1″, scrive Mentana, ripercorrendo il suo lungo percorso professionale.
Parole che trasmettono un forte senso di appartenenza e gratitudine, ma che si aprono a una possibile svolta. “Tutti affrontati come fosse stato ‘per sempre’, senza mai pensare a un altrove, a cosa fare dopo”, aggiunge, lasciando intravedere un’eventuale chiusura di capitolo.
“Devi capire tu quando è il momento di staccare”
Il passaggio più significativo arriva alla fine del suo post: “Ma il più grande insegnamento: devi capire tu quando è il momento di staccare, senza che siano gli altri, o il pubblico, a dirtelo”.
Una frase che ha immediatamente fatto il giro del web, interpretata da molti come un possibile annuncio di dimissioni o comunque un segnale di allontanamento dalla scena televisiva.
Reazioni accese tra utenti e colleghi
Il messaggio ha scatenato una valanga di reazioni tra i follower e colleghi del giornalista. “Mentana non puoi assolutamente abbandonarci”, scrive un utente, evidenziando il timore condiviso da molti per la perdita di una delle voci più autorevoli del panorama informativo italiano.
Un altro commenta: “Non faccia scherzi, la prego”, mentre spicca il messaggio affettuoso di Cristina Parodi: “Ma tu Enrico non azzardarti ad abbandonare, per favore”.
Un futuro ancora incerto
Al momento Mentana non ha confermato né smentito un possibile addio a La7, ma il suo post lascia spazio a molte interpretazioni. Quel che è certo è che la sua figura rimane centrale per il pubblico italiano, che non sembra affatto pronto a dirgli addio.

