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Enzo Bianco si può ricandidare: la sentenza della Cassazione accoglie il suo ricorso

La Corte dei Conti, in precedenza, aveva stabilito per l’ex sindaco di Catania la sua incandidabilità per dieci anni

Pubblicato il 14 Maggio 2024

La Corte dei Conti, in precedenza, aveva stabilito per l’ex sindaco di Catania la sua incandidabilità per dieci anni, alle cariche di sindaco, presidente di regione o provincia, consigliere comunale, provinciale o regionale, del Parlamento e del Parlamento europeo.

La soddisfazione di Enzo Bianco in un post sui social

“Sono davvero soddisfatto: oggi le sezioni riunite della Corte di Cassazione hanno dato pienamente ragione al ricorso presentato dai miei legali in merito all’interdizione comminata dalla Corte dei Conti sulle vicende relative al bilancio del comune di Catania. Lo hanno fatto senza rinvio, quindi sposando in pieno le nostre argomentazioni”. Lo ha scritto, pochi minuti fa Enzo Bianco sul suo profilo facebook, rendendo nota la sentenza che annulla la sua incandidabilità. Il dispositivo ha “cassato senza rinvio la sentenza nella parte in cui dichiara, nei confronti di Bianco, l’incandidabilità per dieci anni alle cariche di sindaco, – si legge nel post – di presidente di regione o provincia, di consigliere comunale, provinciale o regionale, del Parlamento e del Parlamento europeo, nonché il divieto di ricoprire la carica di assessore comunale, provinciale o regionale, né alcuna carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici, o di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni e organismi pubblici e privati”.

Le sezioni riunite della Suprema Corte di Cassazione hanno “chiarito che vi sia stato un travalicamento dei limiti esterni della giurisdizione della Corte del Conti, così come individuati dall’art. 133 c.g.c., per avere, nella specie, il giudice contabile dichiarato, nei confronti del ricorrente (cioè dello stesso Bianco), l’incandidabilità ed il divieto di ricoprire determinate cariche per un periodo di dieci anni”.

In definitiva, da parte della Corte dei Conti “vi è stata la chiara assunzione di un potere giurisdizionale non spettante al giudice contabile”. “Oggi è una giornata molto importante – chiude Bianco – perché la Cassazione ha fissato un principio chiaro nella nostra giurisprudenza. Ringrazio gli avvocati Sciaudone, Mattarella e Liuzzo, dello studio Grimaldi Alliance, che hanno seguito tutta la vicenda. Continuerò, da oggi con molta più serenità, a dimostrare in ogni sede la correttezza e la trasparenza dei miei comportamenti”.