Pubblicato il 24 Settembre 2025
Enzo Iacchetti torna al centro del dibattito dopo il confronto acceso con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, avvenuto a È sempre Cartabianca su Rete4. Il comico, che aveva espresso il proprio sostegno ai manifestanti pro-Palestina, ha ricevuto le prime critiche dal mondo politico, in particolare dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Tajani: «Basta bugie, l’Italia è in prima linea negli aiuti»
Durante la trasmissione, Tajani ha risposto duramente alle accuse di Iacchetti secondo cui il governo italiano non farebbe nulla per la popolazione di Gaza. «Basta propaganda politica sulla pelle dei civili», ha detto il ministro, ricordando che l’Italia ha inviato decine di tonnellate di aiuti umanitari ed è il Paese che ha accolto il maggior numero di palestinesi fuggiti da Gaza.
Tajani ha poi aggiunto: «Iacchetti è un bravo comico, ma non conosce la politica. Non è vero che non abbiamo fatto niente».
Il sostegno di Iacchetti alla causa palestinese
Il conduttore ha ribadito di sentirsi vicino ai manifestanti: «Da quando avevo 15 anni manifesto per la Palestina, ora sto per diventare nonno e non mi tiro indietro». Pur non avendo potuto partecipare al corteo per Gaza, ha affermato di essere «idealmente in piazza», auspicando un cambio di rotta del governo, che a suo dire continua a «sostenere Netanyahu» nonostante il malcontento crescente tra gli italiani.
«Ho sbroccato, ma non cerco notorietà»
Iacchetti ha spiegato di aver reagito d’istinto nello scontro televisivo: «Mi hanno chiesto un parere e sono caduto in un tranello mediatico, ma rifarei tutto. Non volevo follower, né fare l’opinionista». Ha descritto lo sguardo dell’interlocutore come «nazista», precisando però di non aver mai pensato alla violenza fisica: «La pace la voglio nel mondo, non con chi nega le violenze sui civili».
Critiche al governo e rifiuto della violenza
Secondo Iacchetti, la mobilitazione popolare potrà influenzare le scelte dell’esecutivo: «Meloni sta perdendo voti e guida una maggioranza divisa». Ha condannato gli atti vandalici durante le proteste: «Chi spacca le vetrine non c’entra con il movimento pacifista e fa solo il gioco della destra».
Infine, il comico ha ribadito la sua posizione: «La Palestina deve avere il suo Stato. La mia è stata una reazione di pancia, condivisa da molti italiani, non un atto violento», accusando i ministri israeliani di voler «alimentare l’odio e il genocidio».

