Pubblicato il 27 Marzo 2026
L’ordinanza del sindaco per contenere i contagi
A Gaeta scatta il divieto di servire frutti di mare crudi nei ristoranti. La decisione è stata presa dal sindaco Cristian Leccese, che ha firmato un’ordinanza con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione contro l’epatite A.
Negli ultimi giorni, infatti, i casi di infezione sono aumentati anche nel Lazio, dopo la diffusione registrata in Campania. In particolare, nella provincia di Latina si contavano già 24 casi e 6 ricoveri alla data del 23 marzo.
Cosa prevede il divieto
Il provvedimento riguarda:
- ristoranti e attività di somministrazione
- esercizi che vendono alimenti con consumo sul posto
- produzioni destinate al consumo immediato
In questi contesti, è vietato servire frutti di mare crudi, mentre resta obbligatorio rispettare tutte le norme igienico-sanitarie.
L’ordinanza richiama anche alcune regole fondamentali per i cittadini:
- lavare spesso le mani
- consumare solo cibi ben cotti e sicuri
- evitare alimenti crudi o poco cotti, soprattutto molluschi
Le regole per la sicurezza alimentare
Particolare attenzione è rivolta alla preparazione dei frutti di mare. È infatti raccomandato che vengano cotti accuratamente, con almeno quattro minuti di ebollizione.
Questa indicazione è particolarmente importante in:
- scuole
- centri di aggregazione
- eventi pubblici
In generale, devono essere garantite condizioni igieniche adeguate sia negli ambienti domestici che collettivi.
Misure temporanee e possibili sanzioni
Le restrizioni sono state adottate in via preventiva e resteranno in vigore fino a nuove valutazioni sull’andamento dei contagi.
In caso di controlli, il mancato rispetto delle disposizioni comporterà sanzioni, a conferma della linea rigorosa adottata dalle autorità locali.
La Regione: situazione sotto controllo
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha invitato alla calma: la situazione è monitorata e non rappresenta un’emergenza.
Le autorità sanitarie stanno infatti tracciando i lotti alimentari sospetti, mentre i servizi di prevenzione operano in collaborazione con i Nas.
L’attenzione resta alta soprattutto per un possibile collegamento con una partita di frutti di mare contaminati proveniente dalla Campania, ipotesi su cui sono in corso ulteriori verifiche.

