Pubblicato il 27 Febbraio 2024
Amato. Stimato. Sentimenti veri, sinceri, profondi, quelli che senza sosta si manifestano da quando è stata diffusa la notizia della morte di Ernesto Assante.
Sono numerosissimi i personaggi del mondo della musica e della cultura che hanno voluto rendere omaggio al 66enne giornalista e critico musicale che si è spento improvvisamente ieri.

Non si contano i messaggi comparsi sui social in queste ore, scritti da colleghi e amici che hanno voluto ricordarlo: da Gino Castaldo a Linus, passando per Luciano Ligabue, Samuele Bersani, Francesco Renga.
“Non ho parole Ernesto… abbiamo chiacchierato poche settimane fa a Sanremo, come sempre si faceva. Dall’inizio di questa avventura di musica e parole sei sempre stato presente e un importante riferimento… mi mancherai davvero tantissimo”, ha scritto Francesco Renga in un post su Instagram, specificando di aver incontrato il giornalista solo qualche settimana fa in occasione del Festival di Sanremo 2024.
Luciano Ligabue, invece, ha deciso di affidare il suo ricordo proprio a La Repubblica, quotidiano caro ad Assante, ricordando il primo concerto in cui lui era seduto tra il pubblico: “Mancherà a chiunque altro ami la musica e sa di avere perso chi lo poteva guidare con la discrezione di un suggerimento. La leggerezza di Ernesto era il suo modo di rispettare la musica”.
“Ernesto, ora non trovo una sola parola che abbia senso, ho in testa soltanto il tuo sorriso e la tua grazia. Com’è stato bello essere tuo amico”, ha scritto Samuele Bersani, condiviso sui social alcuni loro scatti insieme.
E poi ancora Linus, che ha scritto: “Addio Ernesto, amico mio. Il tuo sorriso mi tornerà in mente ogni volta che qualcuno mi farà i complimenti pensando (sbagliando) che io ne capisca di musica…”. “La scomparsa di Ernesto Assante e’ una notizia terribile e dolorosa. Un forte abbraccio alla sua famiglia”, ha scritto Serena Dandini su X.
Non potevano mancare le parole di Gino Castaldo, amico e per anni collega di Assante, che ha condiviso una loro foto insieme, scrivendo: “Fratello mio”.
LA CARRIERA
Nato a Napoli nel 1958, Assante si è avvicinato al mondo del giornalismo nel 1977: la sua prima attività con il Quotidiano dei lavoratori, poi la collaborazione con Il Manifesto e l’arrivo a La Repubblica due anni dopo.
#ErnestoAssante, critico musicale e firma storica di Repubblica, scomparso a 66 anni, apriva così la puntata di Webnotte del 22 marzo 2016 dedicata alla pace dopo gli attentati di Bruxelles, leggendo le parole di ‘Master of War’ di Bob Dylan pic.twitter.com/xdfiXZ0fSz
— Repubblica (@repubblica) February 26, 2024
Per il noto quotidiano, Assante fu critico musicale e caporedattore, oltre che conduttore e ideatore del formata WebNotte insieme con Gino Castaldo, con cui nacque una profonda amicizia. Negli anni collaborò anche con l’Espresso e Rolling Stone. Non solo giornalismo scritto, ma anche televisione: fu consulente per Domenica In nella stagione del 1982 e per il programma Orecchiocchio condotto da Fabio Fazio, oltre che autore di BeatClub su Rai3, Notte Rock per Rai1 e Sanremo Rock.

