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Esplosione a San Giovanni Galermo: interrogazione del consigliere del M5S Graziano Bonaccorsi

Pubblicato il 21 Febbraio 2026

Un atto ispettivo dopo le nuove iscrizioni nel registro degli indagati

Catania, 21 febbraio. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi ha presentato un’interrogazione consiliare in merito all’esplosione avvenuta il 21 gennaio 2025 in via Galermo, nel quartiere di San Giovanni Galermo, a seguito di una fuga di gas.

L’iniziativa arriva dopo le recenti notizie relative all’iscrizione nel registro degli indagati dell’attuale dirigente tecnico della società che gestisce la rete cittadina del gas, la Catania Rete Gas.

Bonaccorsi precisa che l’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una condanna, ma sottolinea come, trattandosi di un’infrastruttura strategica quale la rete del gas, trasparenza, sicurezza e chiarezza nelle responsabilità siano elementi imprescindibili e da verificare pubblicamente.

Documentazione tecnica e controllo del Comune

Dalla documentazione trasmessa, dice Bonaccorsi, dalla società partecipata emergerebbe che una parte degli atti tecnici originari – tra cui collaudi, certificazioni dei materiali ed elaborati progettuali – non sarebbe nella disponibilità della stessa società, ma del Comune di Catania, in quanto soggetto che ha realizzato l’opera.

Attraverso l’interrogazione, il consigliere chiede di chiarire:

  • Se il Comune eserciti realmente il controllo analogo sulla società partecipata;
  • Dove siano custoditi gli atti tecnici originari della rete;
  • Se sia stata avviata una verifica straordinaria e indipendente sull’intera infrastruttura cittadina;
  • Chi attesti oggi la piena sicurezza della rete del gas.

Il nodo della compatibilità amministrativa

Un ulteriore aspetto sollevato riguarda la posizione dell’attuale dirigente tecnico. Secondo quanto riportato, lo stesso avrebbe ricoperto in passato il ruolo di RUP nella fase di realizzazione della medesima rete, quando operava per il soggetto privato costruttore.

Per Bonaccorsi è necessario accertare, in nome della trasparenza istituzionale, che vi sia una netta separazione tra chi ha realizzato l’infrastruttura e chi oggi ne certifica gestione e sicurezza, evitando possibili sovrapposizioni di ruoli o conflitti di interesse.

Possibile Consiglio straordinario

Il consigliere annuncia che, qualora non arrivassero risposte puntuali e garanzie concrete sulla sicurezza della rete e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, si renderà necessaria la convocazione di un Consiglio comunale straordinario.

Non viene esclusa, inoltre, la richiesta di dimissioni del Consiglio di Amministrazione, qualora emergessero criticità rilevanti.

“La città ha diritto a sapere. La sicurezza pubblica viene prima di tutto”, conclude il consigliere comunale M5s Graziano Bonaccorsi.

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