« Torna indietro

Esposti del Pd in Sicilia sulla selezione dei soccorritori del 118

Pubblicato il 8 Dicembre 2025

Denunce in nove procure dell’isola

Il Partito Democratico siciliano ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica dei nove capoluoghi di provincia per fare luce sulla procedura di selezione degli autisti soccorritori del servizio 118. Al centro dell’attenzione c’è un bando da circa 15 milioni di euro, che prevedeva ricavi per 759.530 euro a favore della società aggiudicataria incaricata della selezione.

Il ribasso record della società Temporary

A destare forti perplessità è stato soprattutto il ribasso del 99,57% presentato dalla società Temporary, che di fatto ha rinunciato a oltre 750 mila euro di margine economico. Un dato giudicato anomalo dal Pd, che ha spinto il partito a chiedere verifiche approfondite sulla regolarità dell’intera procedura.

Le criticità del click day e dei criteri di selezione

Secondo quanto dichiarato dal segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, l’esposto evidenzia anche anomalie di carattere procedurale, a partire dal click day, durante il quale numerosi candidati non sono riusciti ad accedere per i continui blocchi della piattaforma.
Nonostante ciò, Temporary avrebbe preso in considerazione soltanto i primi 750 partecipanti, scegliendo al loro interno circa 100 autisti da assumere, senza fornire spiegazioni chiare sui criteri di selezione adottati.

L’atto è stato predisposto dall’avvocato Riccardo Schinninà e firmato dal capo della segreteria regionale del Pd, Peppe Calabrese.

La sospensione del bando e l’intervento dell’Anac

Dopo le segnalazioni del Pd, supportate anche dall’attività parlamentare all’Ars del deputato regionale Dario Safina, l’assessore regionale alla Salute ha annunciato la sospensione del bando, in attesa dei chiarimenti richiesti anche dall’Anac.
Nonostante ciò, il Pd ha ritenuto comunque necessario procedere con l’esposto per chiedere di verificare l’eventuale sussistenza di profili di rilevanza penale, con particolare attenzione alla regolarità della gara e alla successiva fase di selezione del personale.

Il secondo fronte: le assunzioni all’Ast

Per i Dem, però, le criticità non si esauriscono con il 118. Esiste infatti un secondo filone di indagine che riguarda le assunzioni degli autisti dei bus dell’Ast, altra società controllata dalla Regione.
Anche in questo caso, sottolinea il Pd, la stessa agenzia interinale sarebbe stata incaricata delle procedure, aggirando di fatto concorsi pubblici attesi da anni.
Secondo Barbagallo si tratta ancora una volta di un metodo inaccettabile, che deve essere fermato al più presto. Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *