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Età pensionistica in aumento fino ai 70 anni nei Paesi Ocse: cresce anche il divario di genere

Pubblicato il 27 Novembre 2025

Le nuove proiezioni dell’Ocse

Secondo il ‘Panorama delle Pensioni 2025’ dell’Ocse, l’età pensionistica media è destinata a salire in modo significativo.
Chi è andato in pensione nel 2024 lo ha fatto in media a 63,9 anni per le donne e 64,7 anni per gli uomini, mentre chi ha iniziato a lavorare quest’anno andrà in pensione, secondo le stime, a 65,9 anni per le donne e 66,4 anni per gli uomini.

Età pensionistica nei vari Paesi

Il documento evidenzia che, sulla base delle norme attualmente in vigore, oltre metà dei Paesi Ocse aumenterà la propria età pensionabile.
L’età normale di uscita dal lavoro oscillerà tra i 62 anni in Colombia (57 per le donne), il Lussemburgo e la Slovenia, fino a raggiungere i 70 anni o più in Paesi come Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia.

Pensioni più basse per le donne

Il rapporto sottolinea un dato critico: le donne percepiscono pensioni mensili inferiori di circa il 25% rispetto agli uomini nei Paesi Ocse.
Il divario varia molto da Paese a Paese: è inferiore al 10% in Estonia, Islanda, Slovacchia, Slovenia e Repubblica Ceca, mentre supera il 35% in Austria, Messico, Paesi Bassi e Regno Unito, arrivando addirittura al 47% in Giappone.

Un divario in lenta diminuzione

Nonostante la disparità rimanga ampia, l’Ocse segnala un miglioramento: il gap tra uomini e donne è passato dal 28% nel 2007 al 23% nel 2024, e la tendenza dovrebbe continuare nei prossimi anni.

Declino della popolazione attiva

Preoccupa infine il dato demografico: la popolazione attiva (20-64 anni) potrebbe ridursi drasticamente nei prossimi quarant’anni.
Secondo l’Ocse, il calo supererà il 30% in Spagna, Estonia, Grecia, Giappone e Slovacchia, e andrà oltre il 35% in Corea, Italia, Lettonia, Lituania e Polonia.

Fonte: Ansa

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