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Jose Marano

Etna, ticket ai Crateri Silvestri, Marano (M5s): «La Regione riprenda il controllo del sito»

Pubblicato il 18 Novembre 2025

Audizioni all’Ars sul ticket d’ingresso

Si sono svolte oggi, 18 novembre, in IV commissione dell’Assemblea regionale siciliana, le audizioni dedicate alla recente introduzione del biglietto da 5 euro per l’accesso ai Crateri Silvestri. Secondo la deputata regionale M5s Jose Marano, questa vicenda ha di fatto portato alla luce criticità profonde nella gestione dell’area etnea.

Le criticità emerse

Marano sottolinea che il dibattito in commissione ha evidenziato la necessità di intervenire su un tema centrale: il mancato aggiornamento del Piano territoriale, definito come uno strumento essenziale per una gestione corretta e sostenibile del sito. Questo ritardo nella pianificazione, afferma l’esponente M5s, si traduce in gravi carenze nella manutenzione, nell’organizzazione degli spazi, nei servizi ai visitatori e, soprattutto, nella tutela del Vulcano.

Il ruolo dell’Ente Parco

Durante le audizioni è emerso anche un problema strutturale: l’Ente Parco dell’Etna dispone di solo 21 dipendenti contro una pianta organica prevista di 60 unità. Una situazione che, secondo Marano, rende impossibile garantire perfino l’ordinaria amministrazione. La deputata sollecita quindi la Regione siciliana a intervenire, dotando l’Ente Parco di risorse adeguate e assumendo un ruolo più attivo nella gestione. Marano accoglie con favore anche l’ipotesi di procedere a espropri per pubblica utilità, ritenuta una scelta utile per fare chiarezza e ripristinare un controllo pubblico efficace.

Regole, autorizzazioni e prospettive

La parlamentare ribadisce che non c’è alcuna intenzione di criminalizzare i privati, ma evidenzia che da un recente accesso agli atti risulta come non sia stato rilasciato alcun nulla osta da parte dell’Ente Parco, autorizzazione obbligatoria per avviare qualunque attività nell’area protetta.

Con la conclusione della sessione di bilancio, aggiunge Marano, sarà necessario avviare un lavoro condiviso per ristabilire ordine, rafforzare il settore turistico e allo stesso tempo preservare l’unicità dell’Etna, garantendo la piena fruizione di un luogo di straordinario valore naturalistico e morfologico.

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