Pubblicato il 11 Agosto 2025
Il “giorno della responsabilità” e lo strappo di Bitetti
A meno di 24 ore dal “giorno della responsabilità”, come lo ha definito il ministro Adolfo Urso, il braccio di ferro tra Governo e Comune di Taranto resta aperto. Lo scontro è esploso dopo che il sindaco Piero Bitetti ha respinto l’accordo interministeriale sull’ex Ilva, che prevedeva diverse opzioni per il rilancio dello stabilimento. Bitetti aveva chiesto tempo per un passaggio in Consiglio comunale, ma ha scelto di bypassare quella fase, innescando l’ennesimo cambio di copione che rischia di allungare ulteriormente i tempi e compromettere il futuro della città.
Il Mimit tira dritto: incontro confermato per il 12 agosto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha confermato la riunione fissata per domani, 12 agosto, precisando che il ministro è disposto a incontrare i sindaci di Taranto e Statte e il presidente della Provincia, eventualmente alla presenza del presidente della Regione Puglia.
Secondo fonti del Mimit, l’appuntamento si terrà «nel rispetto dei lavoratori e delle imprese» che attendono decisioni chiare. Al termine, sono previsti anche incontri con sindacati e associazioni imprenditoriali per illustrare il piano di piena decarbonizzazione e il programma di rilancio produttivo dello stabilimento.
Decarbonizzazione e impianti DRI al centro del dibattito
Il Mimit ricorda che la riunione sarà l’occasione per le autorità locali di esprimersi ufficialmente sul Piano già presentato il 15 luglio e sulla localizzazione degli impianti di DRI indispensabili per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Sarà possibile anche proporre eventuali piani alternativi. Urso, nei giorni scorsi, aveva già sollecitato Bitetti a chiarire «l’intenzione della città» rispetto alle proposte avanzate dal Governo.
Sindacati in allerta: “Serve coraggio e chiarezza”
La tensione è alta anche tra le organizzazioni sindacali. Rocco Palombella (Uilm) chiede trasparenza: «Chi vuole chiudere l’Ilva lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilità. Ora serve coraggio e determinazione».
La Fiom, con Michele De Palma e Loris Scarpa, denuncia la «mancanza di senso delle istituzioni» e annuncia azioni di tutela per tutti i lavoratori coinvolti.
Anche la Fim-Cisl critica la posizione del sindaco, che continua a chiedere una ambientalizzazione di Taranto. Il tema, assicurano dal Mimit, è già incluso nel nuovo bando di gara che sarà discusso domani.

