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Adolfo Urso

Ex Ilva, Urso: “Con l’impegno di tutti salveremo Taranto”

Pubblicato il 15 Luglio 2025

Una visione condivisa per il futuro dell’ex Ilva

“C’è l’impegno di tutti, credo che questo impegno sarà mantenuto da tutti gli attori istituzionali”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine dell’incontro con gli enti locali sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. La decisione sull’accordo interistituzionale è stata rinviata al 31 luglio, ma il clima è apparso costruttivo.

Collaborazione e decarbonizzazione al centro del progetto

La firma del verbale dell’incontro odierno è stata definita “significativa” dal ministro, in quanto testimonia un clima collaborativo e costruttivo tra tutte le parti coinvolte. In questo contesto, è stata accolta la proposta del sindaco di Taranto di sottoporre il piano di piena decarbonizzazione al vaglio del Consiglio comunale. Secondo Urso, questo rappresenta un passo cruciale per realizzare a Taranto il più avanzato impianto siderurgico green d’Europa.

“Siamo sulla strada giusta”, ha affermato con convinzione.

L’impegno del Parlamento e la tutela dei lavoratori

Il ministro ha poi rilanciato la necessità di coinvolgere direttamente il Parlamento nel processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva. Il documento presentato da Urso, e incluso nella dichiarazione finale dell’incontro, tiene conto delle istanze espresse dai sindacati, in particolare sulla salvaguardia dell’occupazione.

“Ci siamo fatti carico della richiesta di garantire i livelli occupazionali, anche attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali o altre misure di supporto”, ha spiegato il ministro. Intanto, è in corso di approvazione un decreto parlamentare contenente alcune norme specifiche sull’Ilva, che potrà essere migliorato durante l’iter.

Un obiettivo comune: una Taranto sostenibile e senza esclusi

Urso ha sottolineato la necessità di un documento parlamentare ampiamente condiviso, che impegni i governi futuri a raggiungere l’obiettivo della piena decarbonizzazione del sito siderurgico di Taranto, assicurando al contempo la tutela dei lavoratori e la coesione sociale.

“Nessuno deve restare indietro”, ha concluso, ribadendo la volontà di unire gli sforzi per dare a Taranto un futuro industriale sostenibile e all’avanguardia.

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