Pubblicato il 5 Febbraio 2026
L’annuncio dell’avvocato Ivano Chiesa
Fabrizio Corona ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per altri reati che la Procura riterrà di ravvisare. A renderlo noto è stato il suo legale di fiducia, Ivano Chiesa, intervenuto dopo la diffusione di alcune missive inviate da Mediaset a diverse discoteche.
Le lettere inviate ai locali
Secondo quanto riferito dalla difesa, Mediaset avrebbe contattato i gestori di alcuni locali notturni, avvertendoli di una possibile corresponsabilità nel caso decidessero di ospitare Corona come guest. Un’iniziativa che, per l’avvocato, sarebbe priva di qualsiasi fondamento giuridico.
“Un fatto grave e senza basi legali”
In un video pubblicato sui social, Chiesa ha definito l’azione di Mediaset “molto grave”, sottolineando come un gestore di discoteca abbia l’unico obbligo di garantire la sicurezza, non certo quello di limitare la libertà di espressione di un ospite.
“Non siamo in Corea del Nord – ha ribadito – nessuno può essere impedito dal dire ciò che pensa”.
Il rischio di impedirgli di lavorare
Secondo il legale, l’effetto concreto di queste comunicazioni sarebbe quello di ostacolare l’attività lavorativa di Corona. “Prima hanno tentato di silenziarlo sui social, ora vogliono farlo nei locali pubblici. Domani cosa faranno, gli impediranno di parlare a casa sua?”, ha dichiarato Chiesa, motivando così la scelta di procedere con una denuncia formale.
Le dichiarazioni nel podcast
Solo la sera precedente, intervenendo nel podcast Gurulandia, l’avvocato aveva già espresso forte preoccupazione: “Se deve finire in galera per quello che dice, allora vedremo cosa penserà la gente a casa”. Chiesa ha aggiunto che molti cittadini gli avrebbero scritto per manifestare dissenso verso qualsiasi forma di “bavaglio”, avvertendo che questa strategia rischia di trasformare Corona in una sorta di simbolo di ribellione.
La denuncia e i prossimi sviluppi
La denuncia annunciata da Corona punta ora a chiarire se vi siano state pressioni indebite e se le iniziative attribuite a Mediaset possano configurare ipotesi di reato. Sarà la Procura a valutare i fatti e a stabilire eventuali responsabilità, mentre lo scontro legale e mediatico è destinato a proseguire.

