Pubblicato il 5 Gennaio 2026
La sentenza del tribunale di Parigi
Un tribunale penale di Parigi ha condannato dieci persone per cyberbullismo dopo la diffusione online di contenuti offensivi e falsi contro Brigitte Macron, moglie del presidente francese Emmanuel Macron. Al centro del procedimento, tweet a carattere transfobico e affermazioni infondate riguardanti il suo genere e la sua sessualità.
Le accuse: disinformazione e attacchi personali
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero alimentato una campagna di disinformazione con commenti malevoli e insinuazioni, includendo attacchi sulla differenza d’età di 24 anni tra Brigitte Macron e il presidente. Il tribunale ha ritenuto tali condotte idonee a configurare molestie online e danni alla reputazione.
Le pene inflitte
Le condanne prevedono pene detentive comprese tra sei e otto mesi, con sospensione condizionale. La sanzione più severa, otto mesi, è stata inflitta ad Aurélien Poirson-Atlan, noto sui social come Zoé Sagan.
La decisione
La decisione sottolinea la responsabilità penale legata alla diffusione di fake news e all’uso dei social per attacchi discriminatori.
Un segnale contro l’odio online
La sentenza rappresenta un precedente significativo nella lotta contro il cyberbullismo e ribadisce che la libertà di espressione non giustifica la diffusione di falsità o contenuti discriminatori, soprattutto quando colpiscono persone e istituzioni. Fonte: Adnkronos – Foto: https://commons.wikimedia.org

