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Falsi vaccini per far ottenere il Green Pass: a Ferrara reintegrate due dottoresse

A Ferrara, l’Azienda Usl ha emanato ieri il provvedimento per il reintegro alla convenzione a medico di medicina generale di Marcella Gennari, dottoressa indagata nei mesi scorsi per presunte false somministrazioni di vaccini Covid.

Pubblicato il 3 Novembre 2022

A Ferrara, l’Azienda Usl ha emanato ieri il provvedimento per il reintegro alla convenzione a medico di medicina generale di Marcella Gennari, dottoressa indagata nei mesi scorsi per presunte false somministrazioni di vaccini Covid.

Questo si legge in una nota della Ausl che proprio qualche giorno fa aveva reintegrato con uno stesso provvedimento anche un altro medico indagato, Chiara Compagno. “Considerato il venir meno delle condizioni di limitazione della libertà personale che avevano dato luogo alla sospensione del rapporto convenzionale, l’Azienda non ha potuto che accogliere l’istanza della professionista, che ha chiesto il reintegro. Naturalmente l’Azienda, come fatto dall’inizio della vicenda, continuerà ad assicurare la massima collaborazione alla Magistratura”, conclude la nota dell’Ausl.

Sia la dott.ssa Marcella Gennari sia la dott.ssa Chiara Compagno, erano state sospese nei mesi scorsi e indagate per aver somministrato falsi vaccini per far ottenere il Green Pass ai pazienti.

Sia la dottoressa Gennari che la collega Compagno sono state coinvolte, infatti, la scorsa primavera nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di falsi vaccini. Le due dottoresse, secondo le contestazioni, avrebbero finto di vaccinare pazienti con lo scopo di fargli ottenere il Green Pass, in alcuni casi in cambio di denaro, ed avrebbero anche ammesso le loro responsabilità “per leggerezza, e non per arricchirsi”, come sostenuto dagli avvocati. L’avvocata di Gennari aveva anche sostenuto che la sua assistita “non è una ‘no-vax’ convinta. Ha infatti realmente vaccinato diverse persone”.


Dopo aver trascorso alcuni mesi agli arresti domiciliari sia Chiara Compagno che Marcella Gennari la scorsa estate le due dottoresse erano ritornate in libertà. Entrambe, pur ammettendo i propri errori, hanno più volte spiegato di aver ripetutamente somministrato falsi vaccini perché non più in grado di sottrarsi alle numerose richieste di pazienti vecchi e nuovi, che nella maggior parte dei casi – come ha ricostruito la Guardia di finanza nel corso delle indagini arrivavano alle due dottoresse proprio per ottenere il Green Pass tramite un falso certificato vaccinale.

In seguito all’inchiesta, le due dottoresse vennero sospese immediatamente dall’Ausl e poi anche dall’Ordine dei medici di Ferrara, adesso sono state reintegrate e potranno quindi ritornare al lavoro.