Pubblicato il 31 Gennaio 2026
Primo incontro con la consulente nominata dai giudici
Catherine Birmingham e Nathan Travallion hanno manifestato la volontà di completare il ciclo vaccinale dei loro figli. È uno degli elementi emersi durante il primo colloquio con la consulente incaricata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
La perizia disposta dai giudici ha come obiettivo principale valutare la capacità genitoriale della coppia, diventata nota come la “famiglia nel bosco”.
Il nodo scuola resta aperto
Ancora da chiarire completamente è invece la questione scolastica. I tre bambini, infatti, non erano iscritti a nessun istituto, poiché i genitori avevano scelto l’istruzione parentale. Questo incontro rappresenta solo il primo di una serie di appuntamenti che si svolgeranno alla presenza della consulente Simona Ceccoli.
La coppia, che nel 2020 aveva deciso di trasferirsi a vivere nel bosco di Palmoli insieme ai figli, ha affrontato anche il tema dell’inserimento scolastico, considerato centrale nel percorso di valutazione.
Disponibilità all’insegnante, dubbi sull’inserimento in classe
Durante l’incontro, avvenuto con il supporto di due interpreti, i genitori hanno mostrato apertura verso l’avvio delle lezioni, pur esprimendo riserve sull’inserimento immediato dei bambini in una classe tradizionale.
Secondo quanto rilevato dai servizi sociali, i piccoli non parlavano italiano e non conoscevano l’alfabeto, motivo per cui è stato predisposto un percorso educativo personalizzato.
Attualmente i bambini si trovano in una casa famiglia a Vasto, dove hanno iniziato le lezioni con un’insegnante dedicata. Nella struttura è presente anche la madre, che può vederli in orari stabiliti, mentre al padre sono concessi due incontri settimanali.
I consulenti e la collaborazione con la difesa
All’incontro ha partecipato anche Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della difesa, nominato dagli avvocati Daniela Solinas e Marco Femminella.
Il docente dell’Università Gregoriana aveva già chiarito la disponibilità della coppia a collaborare con le istituzioni per riottenere i figli, dai quali sono separati dallo scorso novembre per decisione del Tribunale.
“Sì ai vaccini per riabbracciare i nostri figli”
Come riportato dal Corriere della Sera, nel corso della perizia Catherine e Nathan hanno confermato la disponibilità a proseguire con le vaccinazioni, pur ribadendo il desiderio di continuare uno stile di vita a contatto con la natura.
Il tema della salute dei bambini è stato centrale nel colloquio. I piccoli, infatti, non avevano mai completato i cicli vaccinali obbligatori, che sono stati avviati solo di recente su disposizione del Tribunale lo scorso 15 gennaio.
L’obiettivo: ricostruire il rapporto familiare
La decisione dei giudici di imporre le vaccinazioni è stata presa con l’obiettivo dichiarato di tutelare i minori e favorire un possibile ricongiungimento familiare.
Per la coppia, la scelta di adeguarsi alle indicazioni sanitarie rappresenta un passo fondamentale per poter “riabbracciare i bambini”, mentre il percorso di valutazione prosegue nei prossimi incontri.

