Pubblicato il 10 Gennaio 2026
Il progetto di Italia Viva prende forma in Sicilia
«Parte oggi, 10 gennaio, il cantiere della Casa Riformista: uno spazio politico collocato al centro del centrosinistra, pensato per unire tutte le forze di buonsenso che vogliono costruire un’alternativa credibile ai governi di Schifani e Meloni».
Così Davide Faraone, vicepresidente nazionale di Italia Viva, nella foto d’apertura, ha illustrato l’avvio della nuova iniziativa politica intervenendo a Palermo, a margine dell’assemblea regionale del partito.
Critiche ai governi Schifani e Meloni
Secondo Faraone, le promesse fatte dall’attuale centrodestra su sicurezza, riduzione delle tasse e infrastrutture sono rimaste disattese.
«Hanno promesso molto e realizzato poco – ha sottolineato – lasciando il Paese e la Sicilia senza le risposte annunciate durante le campagne elettorali».
L’obiettivo: programmi alternativi e una coalizione vincente
L’ambizione della Casa Riformista è quella di costruire programmi politici alternativi, fondati su proposte concrete e su una coalizione in grado di vincere.
Il progetto sarà presentato ufficialmente all’assemblea nazionale di Italia Viva, in programma dal 17 gennaio a Milano, con il titolo “Verso la Casa Riformista siciliana”.
Un centrosinistra più credibile e una nuova classe dirigente
Faraone ha ribadito che il centrosinistra deve dimostrare di essere credibile e affidabile, puntando su una classe dirigente rinnovata e su idee che vadano oltre la semplice opposizione.
In questo percorso, la Casa Riformista intende avere un ruolo centrale e propositivo.
Le forze coinvolte nel progetto
Il nuovo spazio politico sarà costruito insieme a diverse realtà con cui è già in corso un dialogo:
Partito Socialista, Progetto Civico Italia, +Europa e il movimento Drin Drin.
L’obiettivo è allargare il perimetro del centrosinistra, coinvolgendo anche chi si è allontanato dal voto o chi è rimasto deluso dal centrodestra dopo anni di governo.
Il vuoto al centro e la sfida politica
Secondo Faraone, il centro e il centrodestra sono in fase di disgregazione: «La Dc è scomparsa e l’Mpa sta seguendo la stessa traiettoria. Il centro del centrodestra non esiste più».
Per questo, la Casa Riformista punta a diventare un polo di attrazione, capace di rappresentare quel mondo moderato che oggi non si riconosce più nelle forze tradizionali del centrodestra, ma che può trovare spazio all’interno del centrosinistra.

