Pubblicato il 23 Aprile 2021
La moda è una forza importante, di cui tenere conto nella nostra società. Può suscitare emozioni, provocare, guidare, affascinare.
Il 24 Aprile 2013, 1.133 persone sono morte e 2.500 sono state ferite quando il complesso produttivo di Rana Plaza, a Dhaka, in Bangldesh, è crollato. Da allora è nato un movimento globale che mira a sensibilizzare i consumatori sulle loro abitudini di acquisto e si batte per un’industria della moda più equa ed etica.
La campagna “Fashion Revolution week” nonostante le restrizioni nell’organizzazione di eventi, causa pandemia, sta proseguendo a livello mondiale con una serie di proposte diversificate. Fashion Revolution vuole essere il primo passo per la presa di coscienza di ciò che significa acquistare un capo d’abbigliamento, verso un futuro più etico e sostenibile per l’industria della moda, nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
Anche la Sartoria sociale Proxima Ragusa ha voluto dire la propria unendosi, con le ragazze che partecipano al laboratorio, vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo, all’attività di supporto per l’adozione di linee più inclusive e rispettose dell’ambiente oltre che dei diritti umani, la Fashion week revolution. “Ma non solo – sottolinea Letizia Blandino, responsabile della Sartoria sociale Proxima – ci adoperiamo per sensibilizzare i consumatori verso un acquisto etico e sostenibile. Quanto accaduto nel 2013 è l’episodio di rottura di un percorso che ha portato a un ripensamento dei rapporti tra esseri umani nei confronti dei vestiti che indossiamo e della natura che ci circonda. Ecco perché le ragazze di Proxima Ragusa con gli slogan “Who made my fabric?” e “Who made my clothes?” (letteralmente chi ha fatto i miei vestiti, la mia stoffa) vogliono contribuire a lanciare un messaggio chiaro circa il fatto che occorre riportare i diritti umani al centro della discussione”.
Chiunque può partecipare: dal 19 al 25 Aprile 2021, basta indossare un indumento al contrario, scattare una foto e postarla sui social chiedendo ai brand “Chi ha fatto i miei vestiti?”
#WhoMadeMyClothes #FashionRevolution #WhatsInMyClothes

