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FdI cambia rotta sulla cannabis light: dall’illegalità al monopolio statale

Pubblicato il 4 Dicembre 2025

Dal divieto al ripensamento

Fratelli d’Italia sembra aver rivisto completamente la propria posizione sulla cannabis light. Con un emendamento alla Legge di Bilancio 2026, il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni propone di annullare la norma introdotta appena otto mesi fa con il Decreto Sicurezza, che aveva reso di fatto illegale l’intera filiera dei prodotti derivati dalle infiorescenze di canapa. Oggi, invece, FdI chiede di riportare la cannabis light nell’ambito della legalità e di affidarne la distribuzione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le motivazioni del cambio di linea

Questo cambio di direzione – improvviso e poco evidenziato dal partito – arriva dopo le decisioni di due tribunali che hanno contestato il divieto previsto dal Decreto Sicurezza. In attesa delle valutazioni della Corte costituzionale e della Corte di Giustizia europea, il partito sembra aver scelto di riconsiderare la strategia sul settore, spostando l’attenzione verso un modello di controllo diretto da parte dello Stato.

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