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FdI spinge su nuova legge elettorale e premierato, Schlein sfida Meloni ad Atreju

Pubblicato il 27 Novembre 2025

Schlein rilancia e sfida Meloni sul palco di Atreju

Fratelli d’Italia accelera sulla riforma elettorale e sul premierato, mentre nel centrodestra emergono differenze di vedute e l’opposizione si prepara allo scontro politico.

La Russa e Fazzolari chiedono una riforma, Salvini non corre

Ignazio La Russa e Giovanbattista Fazzolari premono sull’acceleratore, mentre Matteo Salvini frena. La partita sulla nuova legge elettorale è tutt’altro che avviata, ma dentro la maggioranza il dibattito si fa sempre più acceso.

La Russa, pur riconoscendo i limiti legati al suo ruolo istituzionale, sottolinea l’urgenza di intervenire: secondo il presidente del Senato, con l’attuale sistema il risultato delle prossime Politiche potrebbe andare da una riconferma del centrodestra a un possibile pareggio, soprattutto al Senato.
Per questo, sostiene, servirebbe una riforma che non favorisca alcun partito, ma che eviti una nuova fase di stallo politico, capace di riportare il Paese verso governi tecnici. La Russa auspica un percorso “bipartisan”, prendendo come riferimento la storica legge per le Regionali firmata da Tatarella.

Fazzolari: “Proporzionale con premio e premier indicato”

Il sottosegretario Fazzolari va oltre e descrive già il modello ideale: un sistema proporzionale con premio di maggioranza e indicazione chiara del presidente del Consiglio.
Un meccanismo simile, spiega, renderebbe la politica più trasparente e comprensibile ai cittadini.

Fazzolari è ottimista anche sul premierato: secondo lui, la riforma completerà il suo iter parlamentare entro la fine della legislatura, per poi essere sottoposta a referendum nella successiva.
Nonostante ciò, La Russa richiama alla prudenza: modificare così profondamente la Costituzione senza l’appoggio delle opposizioni rappresenterebbe un “vulnus” politico da non sottovalutare.

La Lega rallenta: “Non è una priorità”

Se in FdI prevale la voglia di procedere, nella Lega il clima è diverso. Salvini stoppa le speculazioni e dichiara apertamente che modificare la legge elettorale non è tra le priorità del Carroccio.

Il capogruppo Riccardo Molinari chiarisce il motivo: per la Lega, che ha una forte radicazione territoriale, il sistema migliore resta quello dei collegi uninominali, che valorizzano le realtà locali e garantiscono una rappresentanza più aderente al consenso ottenuto.
Il messaggio è netto: si discuterà con gli alleati, ma per la Lega non c’è alcuna urgenza di cambiare le regole del voto.

Schlein accetta la sfida: confronto diretto con Meloni ad Atreju?

Mentre la maggioranza discute, anche l’opposizione muove le sue pedine. Elly Schlein ha ricevuto l’invito a partecipare ad Atreju, la festa di FdI che si terrà a Castel Sant’Angelo dal 6 al 14 dicembre.

Questa volta, a differenza del passato, la segretaria del Pd si dice disponibile, a patto che venga organizzato un confronto diretto con Giorgia Meloni.
Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, apre alla possibilità e si impegna a sottoporla alla premier.

Con le Regionali archiviate e le Politiche all’orizzonte, è chiaro che le grandi manovre sono già iniziate, dentro e fuori la maggioranza.

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