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Federica Torzullo, il procuratore: “Un delitto di estrema violenza, colpita con ferocia”

Pubblicato il 19 Gennaio 2026

Le parole della Procura di Civitavecchia

“Sì, si tratta di un omicidio particolarmente violento”. Con queste parole il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha commentato l’uccisione di Federica Torzullo, 41 anni, scomparsa l’8 gennaio ad Anguillara Sabazia e ritrovata senza vita nei giorni successivi.
Secondo quanto riferito, il corpo presentava lesioni tali da renderne difficile il riconoscimento, segno di una violenza reiterata. Gli inquirenti ipotizzano l’uso di un’arma bianca, ma non solo: potrebbero essere stati impiegati anche altri strumenti. Maggiori certezze arriveranno dall’autopsia, già disposta e in programma a partire da domani, 20 gennaio, pomeriggio.

“Usata molta cattiveria”

Il procuratore ha chiarito che il corpo non è stato smembrato, ma la dinamica dell’omicidio lascia emergere un’azione estremamente aggressiva, definita come “connotata da molta cattiveria e dolo d’impeto”.
Federica Torzullo sarebbe stata colpita al volto e in diverse altre parti del corpo. Al momento, ogni ricostruzione definitiva resta prematura, ma il reato è astrattamente qualificabile come femminicidio, vista la relazione affettiva tra vittima e presunto autore.

Le indagini: arma, movente e possibili complici

La Procura ha disposto accertamenti sulle tracce biologiche ed ematiche per stabilire con precisione la riconducibilità del Dna all’indagato o a eventuali terze persone.
Restano aperti diversi fronti investigativi: la ricerca dell’arma del delitto, l’individuazione del movente e la verifica di una possibile premeditazione.
Non viene esclusa nemmeno l’ipotesi di un complice. “Solo al termine degli accertamenti – ha spiegato Liguori – sarà possibile capire se l’azione sia stata compiuta da solo o con l’aiuto di altri”.

Il silenzio di Claudio Carlomagno

Durante l’interrogatorio davanti ai magistrati, Claudio Carlomagno, marito della vittima, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
“La sua voce non l’abbiamo sentita”, ha dichiarato il procuratore, sottolineando che si tratta di una scelta difensiva legittima. Nessuna valutazione è stata fatta sul suo stato emotivo o sulla consapevolezza delle accuse.

Le accuse: omicidio aggravato e occultamento di cadavere

La Procura contesta a Carlomagno l’omicidio aggravato dal rapporto affettivo e l’occultamento di cadavere. Il corpo di Federica Torzullo è stato rinvenuto all’interno dell’area alle spalle di una ditta di movimento terra riconducibile al marito, nel territorio di Anguillara Sabazia.
È stato inoltre conferito l’incarico al medico legale dell’Istituto di Medicina Legale del Verano. Tra le ipotesi investigative, non si esclude che la donna possa essere stata colpita con un corpo contundente, forse mentre si trovava di spalle, presumibilmente all’interno di una cabina armadio.

Anguillara Sabazia: annullata la fiaccolata

Il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, ha annunciato l’annullamento della fiaccolata inizialmente prevista in memoria di Federica.
In accordo con la famiglia, l’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a rispettare il dolore dei familiari, evitando manifestazioni pubbliche e scegliendo gesti di vicinanza discreti e rispettosi. La comunità, ha ribadito il primo cittadino, resta unita nel cordoglio e nella solidarietà.

L’avvocato della sorella: “Ora vogliamo giustizia”

L’avvocato Carlo Mastropaolo, legale della sorella di Federica Torzullo, ha spiegato che la speranza di ritrovarla viva si è spenta quando il quadro indiziario ha assunto contorni probatori solidi.
“La famiglia era consapevole di una crisi coniugale – ha dichiarato – e auspichiamo una rapida definizione giudiziaria della vicenda”.
Secondo il legale, il marito avrebbe mostrato un atteggiamento freddo e distaccato, soprattutto nei confronti dei suoceri, senza segni evidenti di cedimento emotivo. Fonte: LaPresse

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