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Femminicidio a Bergamo: uccide la moglie dopo una lite, arrestato

Pubblicato il 19 Marzo 2026

Il delitto tra le mura domestiche

Una tragedia si è consumata a Bergamo, dove Valentina Sarto, 42 anni, è stata uccisa dal marito Vincenzo Dongellini, 50 anni, al termine di una violenta aggressione.

La donna è stata colpita con diverse coltellate alla schiena e alla gola, in un episodio che ha scosso profondamente la comunità. I due si erano sposati da meno di un anno, dopo una relazione durata circa dieci anni.

L’allarme lanciato dal marito

A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stato lo stesso uomo, che ha telefonato alla figlia raccontando quanto appena accaduto.

È stata la giovane, residente in un’altra città, a contattare la polizia.

All’arrivo degli agenti, il corpo della donna si trovava nella camera da letto, mentre il coltello utilizzato era poco distante. L’uomo era ancora nell’abitazione, con alcune ferite superficiali, e avrebbe parlato di una lite degenerata.

Dinamica e accertamenti in corso

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è stata colpita più volte, ma sarà l’autopsia a chiarire con precisione il numero dei fendenti e la dinamica completa.

L’uomo presentava tagli alle braccia, su cui sono in corso verifiche: potrebbero essere il risultato di un tentativo di suicidio oppure segni di difesa della donna durante l’aggressione.

Attualmente si trova in ospedale, piantonato, in stato di arresto con l’accusa di omicidio.

Il possibile movente: crisi e gelosia

Gli investigatori ipotizzano che alla base del delitto ci sia una crisi di coppia ormai insanabile, aggravata da gelosia e tensioni personali.

Secondo quanto emerso, la donna avrebbe voluto separarsi. Nella notte precedente al delitto, i due erano stati protagonisti di un acceso litigio in strada, udito anche dai vicini.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Bergamo.

Chi era la vittima

Valentina Sarto lavorava come barista nei pressi dello stadio, in un locale frequentato dai tifosi dell’Atalanta.

La coppia, che non aveva figli, era considerata all’esterno una relazione apparentemente tranquilla, senza precedenti denunce o interventi delle forze dell’ordine.

Il dolore della città e il tema della violenza

La sindaca di Bergamo ha definito quanto accaduto “una ferita profonda e un crimine agghiacciante”, sottolineando come ancora una volta la violenza si sia consumata all’interno delle mura domestiche.

È stato ribadito come la violenza contro le donne non nasca all’improvviso, ma sia spesso il risultato di dinamiche fatte di controllo, minacce e isolamento.

Un richiamo forte alla necessità di rafforzare prevenzione, educazione e strumenti di tutela, per contrastare una realtà che continua a colpire anche contesti apparentemente normali.

Foto: social

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