Pubblicato il 22 Gennaio 2026
Un intervento scattato dopo una segnalazione per furto in atto ha portato all’arresto di un uomo a Fondi. Secondo quanto riferito, si tratta di un soggetto nato in Italia e di origine sinti, ritenuto responsabile di un furto in abitazione e trovato in possesso di segni distintivi riconducibili alle forze dell’ordine.
La segnalazione e l’arrivo della Volante: “Mi ha detto di essere un carabiniere”
Nel tardo pomeriggio, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Fondi sono intervenuti in un’abitazione privata dopo che il proprietario aveva notato movimenti sospetti, ripresi anche dal sistema di videosorveglianza. Il richiedente ha riferito di essere stato avvicinato poco prima da un uomo a bordo di un’auto scura, che si sarebbe qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, mostrando una paletta segnaletica e annunciando un controllo. L’azione non sarebbe proseguita grazie all’arrivo immediato della Volante, che ha interrotto quanto stava accadendo.
Casa a soqquadro e cassaforte tagliata: i ladri in fuga
All’interno dell’abitazione sono stati riscontrati segni di effrazione, locali messi a soqquadro e una cassaforte tagliata con un utensile elettrico; sul posto sarebbe stato ancora percepibile l’odore del metallo appena inciso. Nel frattempo, gli autori del furto si sono dati alla fuga.
Il rintraccio a poca distanza e il riconoscimento del proprietario
Grazie alla collaborazione del proprietario e alle immediate ricerche, uno dei soggetti è stato rintracciato poco dopo in una via limitrofa e riconosciuto senza esitazione. L’uomo, privo di documenti, è stato accompagnato negli uffici di Polizia per gli accertamenti.
Veicolo a noleggio, targhe non originali e il materiale sequestrato
Le verifiche successive avrebbero permesso di accertare che il veicolo utilizzato era a noleggio e che erano state applicate targhe non originali. In un’area adiacente è stato rinvenuto e sequestrato un sacco con attrezzi da scasso, un flessibile ritenuto presumibilmente utilizzato per la cassaforte, una paletta segnaletica riconducibile a enti di soccorso, un lampeggiante blu e targhe di provenienza illecita.
Arresto e fase delle indagini: vale la presunzione di innocenza
L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per la successiva udienza di convalida. Il materiale rinvenuto, insieme al telefono cellulare, è stato sottoposto a sequestro. La Polizia ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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