Pubblicato il 6 Novembre 2025
Un ricatto a sfondo sessuale durato sei anni
Un lungo e crudele ricatto a sfondo sessuale, protrattosi per ben sei anni, è stato scoperto grazie a un’indagine coordinata dalla Procura di Asti.
La protagonista della vicenda è una donna di 46 anni, di origine brasiliana e residente a Montegrotto Terme (Padova), arrestata con l’accusa di estorsione aggravata.
La vittima è un uomo di 51 anni della provincia di Asti, finito nella rete della cosiddetta “sextortion”, una forma di ricatto basata sulla minaccia di diffondere materiale o conversazioni intime.
Come è nata la trappola
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna si sarebbe iscritta a un sito di incontri fingendosi una escort. Dopo aver conquistato la fiducia della vittima, avrebbe ottenuto messaggi e confidenze di natura privata, sfruttandoli poi per minacciarlo.
In cambio del silenzio, la donna pretendeva denaro, sostenendo che avrebbe altrimenti diffuso le conversazioni compromettenti a familiari e colleghi.
Sei anni di pagamenti e minacce
Nel corso di sei anni, la 46enne sarebbe riuscita a estorcere circa 62 mila euro, parte dei quali trasferiti su conti bancari esteri.
Ogni volta che l’uomo cercava di smettere di pagare, la donna intensificava le minacce e la pressione psicologica, trasformando la sua vita in un incubo quotidiano.
La denuncia e l’arresto
Solo nella scorsa primavera, ormai stremato moralmente ed economicamente, l’uomo ha trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare tutto.
Le indagini hanno portato all’arresto della donna, che è stata trasferita nel carcere di Verona in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Un caso emblematico di sextortion, che mostra quanto facilmente le relazioni online possano trasformarsi in strumenti di manipolazione e ricatto.

