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Follia a Grammichele: 38enne distrugge tutto e aggredisce i carabinieri accorsi in suo aiuto

Pubblicato il 28 Luglio 2025

Violenta reazione all’arrivo dei militari: necessario anche l’intervento medico

Un uomo di 38 anni di Grammichele, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti giudiziari, è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Caltagirone con l’accusa di minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’allarme lanciato dal fratello preoccupato

L’episodio è avvenuto intorno alle 18,00, quando la centrale operativa di Caltagirone ha inviato una pattuglia all’abitazione del 38enne. A dare l’allarme è stato il fratello dell’uomo, visibilmente preoccupato per il suo stato di agitazione: secondo quanto riferito, il soggetto stava distruggendo mobili e oggetti in casa, presumibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Famiglia in fuga per paura di essere aggredita

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno prima verificato che moglie e figli fossero al sicuro: fortunatamente, si erano già allontanati temendo un’aggressione. I militari hanno quindi tentato un approccio pacifico, ma l’uomo ha reagito con minacce di morte e ha dichiarato una presunta affiliazione a gruppi criminali, nel tentativo di intimorirli.

Violenza anche contro i sanitari

Visto il suo stato psicofisico alterato, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento del personale medico. Tuttavia, all’arrivo dell’ambulanza, l’uomo ha rifiutato ogni trattamento e ha iniziato ad aggredire i militari con calci e pugni per evitare la somministrazione di sedativi.

Rafforzamenti necessari per contenere l’uomo

La situazione ha richiesto l’intervento di una seconda pattuglia dei Carabinieri, della Polizia Locale e nuovamente del fratello, che insieme sono riusciti a riportare alla calma il 38enne. Solo allora è stato possibile trasportarlo in ospedale a Caltagirone per le cure necessarie.

Scatta la denuncia

Al termine dell’intervento, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per oltraggio, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

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