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Frana a Niscemi, la Procura di Gela indaga per disastro colposo

Pubblicato il 28 Gennaio 2026

Aperto un fascicolo contro ignoti dopo il sopralluogo nella zona rossa

La Procura di Gela ha avviato un procedimento penale in relazione alla frana che ha colpito il territorio di Niscemi, ipotizzando i reati di disastro colposo e danneggiamento conseguente a frana. Il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti ed è stato affidato a due pubblici ministeri, oltre al procuratore capo.

L’iniziativa giudiziaria è scattata dopo il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri dal procuratore Salvatore Vella all’interno della zona rossa, l’area maggiormente interessata dallo smottamento.

Il procuratore Vella: “Non è un evento improvviso”

Secondo quanto spiegato dal procuratore capo di Gela, la frana non sarebbe un fenomeno recente. “Lo smottamento non è nato oggi, ha una storia”, ha sottolineato Vella, chiarendo che l’indagine servirà a comprendere se esistessero misure preventive che avrebbero potuto contenere il movimento del terreno e se eventuali omissioni o interventi errati abbiano contribuito ad aggravare la situazione.

La Procura sta lavorando per acquisire documentazione tecnica da diversi enti, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio l’evoluzione del dissesto e le eventuali responsabilità.

Un intero quartiere che scivola verso valle

Durante il sopralluogo, Vella ha descritto uno scenario particolarmente critico: “È un pezzo di paese che sta scivolando verso valle”, ha dichiarato, ammettendo di essere rimasto profondamente colpito dalle condizioni dell’area. Per questo motivo ha chiesto un rafforzamento dei controlli e dei presidi, sia per garantire la sicurezza pubblica sia per prevenire episodi di sciacallaggio.

Il parallelo con la tragedia di Ravanusa

Il magistrato ha richiamato anche la sua precedente esperienza come procuratore aggiunto di Agrigento, quando si occupò della tragedia di Ravanusa dell’11 dicembre 2021, causata da un’esplosione di gas che provocò nove vittime, numerosi sfollati e il crollo di diverse palazzine.

Pur sottolineando che si tratta di eventi diversi, Vella ha ammesso che l’impatto emotivo è stato simile: una città sconvolta, una zona rossa da monitorare, la necessità di consulenze tecniche approfondite. “Ravanusa – ha concluso – è un peso emotivo e professionale che porterò sempre con me, e inevitabilmente influenza anche il lavoro che stiamo facendo oggi a Niscemi”.

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