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Frana Niscemi, vigili del fuoco lavorano per entrare in fascia tra 10 e 50 metri

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Conclusione imminente dei rilievi con i droni

Le operazioni di rilievo della frana di Niscemi effettuate con i droni dovrebbero concludersi nella giornata di oggi. A renderlo noto è stato il rappresentante del Dipartimento regionale di Protezione civile nel corso della riunione con il prefetto, svoltasi presso il Centro di coordinamento soccorsi allestito nella sala della Protezione civile della prefettura di Caltanissetta.

Il monitoraggio aereo è fondamentale per valutare le condizioni di sicurezza e stabilire se i vigili del fuoco possano intervenire nella fascia rossa compresa tra 0 e 50 metri dal fronte della frana, consentendo il recupero di oggetti personali, abbigliamento e beni di prima necessità dalle abitazioni evacuate.

Rafforzamento delle operazioni dei vigili del fuoco

A partire da domenica prossima, i vigili del fuoco installeranno un campo base a Niscemi e arriverà ulteriore personale per intensificare le attività di recupero, inizialmente nella fascia tra i 50 e i 100 metri dal fronte della frana.

Nel corso dell’ultima riunione operativa, i vigili del fuoco hanno rinnovato la richiesta al Comune di mettere a disposizione mezzi adeguati per effettuare traslochi complessivi, così da completare rapidamente il recupero dei beni nella fascia che, allo stato attuale, risulta sufficientemente distante dal fronte franoso.

Tecnologie avanzate e limiti di sicurezza

Il nucleo Urban Search and Rescue dei vigili del fuoco, dotato di strumentazioni avanzate normalmente impiegate negli scenari sismici, sta pianificando le attività di recupero negli edifici situati tra i 10 e i 50 metri dal fronte della frana, con l’esclusione delle strutture che si trovano direttamente sul costone instabile, ancora soggetto a sgretolamenti.

Il comandante dei vigili del fuoco ha spiegato che le operazioni verranno svolte utilizzando un puntatore laser e un rescue guardian, strumenti già testati sul posto senza generare falsi allarmi, garantendo quindi che gli interventi possano avvenire in condizioni di sicurezza.

Resta comunque essenziale conoscere gli esiti degli studi in corso da parte dei Dipartimenti nazionale e regionale di Protezione civile, necessari per programmare con maggiore precisione le attività. In assenza di questi dati, è stato precisato che le operazioni inizieranno comunque lunedì, ma limitatamente alla fascia tra i 30 e i 50 metri, anche in presenza di condizioni meteo avverse.

Numeri degli interventi e situazione degli sfollati

Per consentire il recupero degli effetti personali delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, sono stati già effettuati 841 interventi di accompagnamento nelle case evacuate.

Dopo l’ordinanza del sindaco, la vigilanza della zona rossa a valle della frana è stata affidata al Corpo forestale della Regione siciliana. Le domande per il contributo di autonoma sistemazione presentate finora sono 418, per un totale di 934 persone coinvolte.

Lavori sulle infrastrutture

Nel frattempo, a Niscemi proseguono i lavori di riallaccio della conduttura del gas alla rete principale, un passaggio fondamentale per il ripristino graduale dei servizi essenziali nelle aree interessate dall’emergenza.

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