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Fuga di ammoniaca alla StMicroelectronics di Catania: scatta lo sciopero per la sicurezza dei lavoratori

Pubblicato il 6 Novembre 2025

L’incidente e l’evacuazione dei reparti

Una fuga di ammoniaca nella notte di domenica all’interno dello stabilimento StMicroelectronics di Catania ha provocato momenti di paura e la temporanea evacuazione di alcuni reparti produttivi. L’episodio, avvenuto tra i reparti M5 e CT6, ha sollevato forti preoccupazioni tra i dipendenti, che denunciano gravi lacune nella gestione dell’emergenza.

Le denunce dei sindacati

Dopo le assemblee dei lavoratori, i segretari generali di Uil e Uilm Catania, Enza Meli e Giuseppe Caramanna, hanno raccolto testimonianze allarmanti: “Nonostante il forte odore di ammoniaca, non sono state attivate tempestivamente le procedure di evacuazione”, spiegano. Alcuni dipendenti del reparto M5 sarebbero stati spostati proprio verso la zona in cui era avvenuta la perdita di gas, mentre altri venivano indirizzati in modo confuso e contraddittorio verso lo stabile L7.

Ancora più grave, denunciano i sindacati, sarebbe il fatto che le aree di raduno di sicurezza fossero chiuse, impedendo un’evacuazione ordinata.

Cinque ore di paura e ritardi negli allarmi

Un fallimento totale del sistema di sicurezza interno” – affermano Meli e Caramanna – evidenziando come alcuni lavoratori siano stati trattenuti nello stabilimento per oltre un’ora nonostante fossero in congedo, e che solo all’alba, dopo cinque ore di attesa, è stato consentito a tutti di lasciare il sito.

Inoltre, il personale del reparto Ews sarebbe stato avvisato con due ore di ritardo e nessun allarme acustico sarebbe stato attivato. Diversi operai che accusavano nausea e difficoltà respiratorie sarebbero stati registrati in infermeria solo dopo forti pressioni da parte dei colleghi.

Lo sciopero per la sicurezza

Di fronte a quanto accaduto, Uil e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore, da svolgersi nei turni compresi tra il 14 e il 16 novembre, in segno di protesta e per chiedere chiarezza e responsabilità.

La sicurezza non è un optional – concludono i sindacalisti – ma un impegno quotidiano e inderogabile. Chiediamo un’indagine interna immediata e l’intervento degli enti di vigilanza competenti, perché episodi del genere non si ripetano mai più”.

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